Il gruppo francese Boiron ha annunciato la firma di una partnership strategica con Panaxia Malta, un’azienda specializzata nella ricerca e nello sviluppo di farmaci terapeutici a base di cannabis.
Questo accordo fa seguito a una collaborazione già in corso nell’ambito della sperimentazione francese condotta dall’Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé (ANSM). Una fase di test che ha permesso a Boiron di distribuire i prodotti Panaxia ai pazienti inclusi nello schema nazionale.
Un’opzione per l’acquisizione di una quota di maggioranza a partire dal 2029
Il cuore dell’accordo si basa su un’opzione strategica: a partire dal 2029, Boiron potrà esercitare un’opzione per l’acquisizione di una quota di maggioranza del capitale di Panaxia Malta, la filiale operativa europea di Panaxia Pharmaceutical Industries.
Questa opzione viene concessa in cambio di un pagamento fino a 3,2 milioni di euro. Non si tratta quindi di un’acquisizione immediata, ma di un meccanismo graduale che consente al laboratorio francese di assicurarsi una posizione potenzialmente dominante nell’azienda maltese nel medio termine.
Per Panaxia Malta, questo accordo rappresenta una leva finanziaria e industriale. L’obiettivo dichiarato è quello di perseguire il suo sviluppo nei Paesi europei in cui la cannabis medica è autorizzata, avvalendosi delle competenze normative e logistiche del partner francese.
La sperimentazione francese come base operativa
Questo accordo non è arrivato all’improvviso. Le due aziende hanno già lavorato insieme durante la sperimentazione francese sulla cannabis terapeutica, lanciata per valutare la rilevanza e la fattibilità della disponibilità regolamentata in Francia.
Nell’ambito di tale sperimentazione, Boiron si è occupata della distribuzione dei farmaci sviluppati da Panaxia Malta. Questa collaborazione operativa viene presentata come conclusiva, avendo permesso al laboratorio francese di acquisire un’esperienza concreta in un segmento farmaceutico ancora in fase di strutturazione.
In questo contesto, la strategia di Boiron appare come un posizionamento anticipato in un campo terapeutico emergente, che sta testando anche con prodotti a base di CBD venduti in farmacia. Storicamente identificato nell’omeopatia, il laboratorio sta quindi diversificando il proprio portafoglio avvicinandosi a un segmento farmaceutico basato su rigorosi standard normativi e su una ricerca clinica strutturata.