Cannabis in Uganda

L’Uganda avvia una cooperativa dedicata alla cannabis terapeutica

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L’Uganda prosegue la riorganizzazione della propria filiera della cannabis terapeutica con il lancio di una cooperativa nazionale che riunisce produttori, investitori e operatori del settore della cannabis terapeutica e della canapa.

Presieduta dalla ministra Justine Kasule Lumumba, questa nuova organizzazione intende sostenere lo sviluppo del settore, facilitare l’accesso ai mercati e agli investimenti, garantendo al contempo il rispetto di un rigoroso quadro normativo.

Costituita ufficialmente all’inizio di ottobre 2026, la Uganda Medical Cannabis and Industrial Hemp Cooperative Society (UMCHICS) mira a riunire i professionisti di un settore ancora emergente e a rafforzare la loro rappresentanza presso le autorità. Intende inoltre favorire l’adozione di standard comuni in materia di qualità, tracciabilità e conformità, requisiti essenziali per consentire alla cannabis terapeutica ugandese di posizionarsi sui mercati regolamentati.

Una ministra alla guida della cooperativa ugandese della cannabis

La nuova cooperativa è guidata ad interim da Justine Kasule Lumumba, ministra ugandese dell’Informazione, delle Tecnologie della comunicazione e dell’Orientamento nazionale. Intervenendo in occasione del lancio, la signora Lumumba ha spiegato che la credibilità del settore dipenderà dal comportamento di ciascun operatore.

«Vogliamo che i nostri membri siano giudicati non solo in base a ciò che coltivano, ma anche alla responsabilità con cui svolgono le loro attività», ha dichiarato la signora Lumumba, secondo il Nile Post.

La cooperativa intende creare una struttura professionale in grado di instaurare un clima di fiducia tra autorità di regolamentazione, investitori, agricoltori e autorità pubbliche. I soci dovranno tenere registri di produzione, attuare controlli di qualità e garantire che la cannabis coltivata legalmente non entri in circuiti di distribuzione non autorizzati.

Una normativa rigorosa sulla cannabis

Nonostante la creazione della cooperativa, la cannabis rimane una sostanza controllata in Uganda. La legge del 2024 sul controllo degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, entrata in vigore il 14 aprile 2025, autorizza la coltivazione della cannabis previa concessione di autorizzazioni specifiche.

In occasione del lancio della cooperativa, Juma Witonze Kisekka, ministro di Stato ugandese incaricato degli Affari interni, ha ribadito che le opportunità commerciali devono rimanere compatibili con la legislazione nazionale.

«Il nostro ruolo non è quello di ostacolare le attività commerciali legittime, ma di garantire che le imprese operino nel rispetto della legge e di impedire la deviazione verso i mercati illeciti», ha dichiarato Witonze.

Secondo il ministro, la vigilanza normativa deve estendersi all’intera filiera della cannabis terapeutica, compresi i semi, la coltivazione, la trasformazione, lo stoccaggio, il trasporto e le esportazioni. Le autorità hanno inoltre avvertito che le violazioni delle condizioni di licenza, la falsificazione di documenti e la diversione verso mercati illegali potrebbero comportare misure coercitive.

Accesso al mercato e opportunità di investimento

Oltre al coordinamento normativo, UMCHICS mira a migliorare le prospettive commerciali degli operatori ugandesi autorizzati nel settore della cannabis e della canapa. La cooperativa ha istituito tre categorie di adesione: membri a pieno titolo, membri affiliati e aziende partner.

Le aziende partecipanti possono beneficiare di servizi di messa in contatto con gli investitori, di un migliore accesso al mercato e di una cooperazione con altri produttori autorizzati.

L’organizzazione intende inoltre incoraggiare la creazione di valore aggiunto, introducendo standard di produzione e tracciabilità fin dalla fase di coltivazione, anziché limitarsi alle fasi di trasformazione o esportazione.

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