A lungo bloccata in seno al Parlamento locale, la legalizzazione della cannabis nel Wisconsin potrebbe assumere un nuovo slancio nel 2027. Il deputato democratico Mark Pocan ritiene che le condizioni politiche potrebbero diventare più favorevoli a una riforma, anche nell’ipotesi in cui i repubblicani mantenessero il controllo del Parlamento dopo le elezioni di novembre.
Un’evoluzione che metterebbe il Wisconsin sulla scia di molti dei suoi vicini, come il Michigan o l’Illinois, che hanno già legalizzato la cannabis da alcuni anni.
Mark Pocan intravede un’opportunità politica nel 2027
Intervistato da Marijuana Moment, Mark Pocan, deputato democratico del Wisconsin alla Camera dei Rappresentanti, ritiene che ci sia una “really good chance” di approvare una legge di legalizzazione a breve termine se il suo partito riuscirà a «ribaltare la maggioranza in Parlamento».
Finora, i vari tentativi di riforma sono stati ostacolati in un’assemblea legislativa controllata dai repubblicani. Ma Pocan ritiene che il rapporto di forze non sia più l’unico fattore in grado di determinare il futuro della questione.
In particolare, l’annunciata partenza del presidente dell’Assemblea Robin Vos alla fine dell’anno potrebbe rimescolare le carte. Pocan descrive Vos come «molto contrario alla marijuana» e ritiene che la sua sostituzione potrebbe facilitare l’esame di nuove proposte.
Il capogruppo della maggioranza repubblicana Tyler August, citato tra i potenziali successori, aveva egli stesso riconosciuto nel 2025 la necessità di rivedere la politica dello Stato in materia di cannabis e prodotti contenenti THC.
Il Wisconsin circondato da mercati legali
Anche la geografia costituisce un elemento importante del dibattito. Diversi Stati confinanti, tra cui l’Illinois e il Michigan, dispongono già di mercati regolamentati destinati agli adulti. Pocan afferma quindi che un dispensario situato nell’Illinois, proprio al di là del confine con il suo collegio elettorale, attira numerosi abitanti del Wisconsin: «Tutte le auto di questo parcheggio provengono dal Wisconsin».
Questa situazione alimenta da diversi anni le discussioni relative alle entrate fiscali che sfuggono al Wisconsin e all’impiego delle risorse di polizia. Anche alcuni referendum locali non vincolanti hanno evidenziato un ampio sostegno a favore di una riforma in diverse parti dello Stato.
Nel febbraio 2026, alcuni parlamentari democratici hanno nuovamente presentato una proposta volta a legalizzare il consumo da parte degli adulti e a istituire un programma di cannabis terapeutica. Secondo un sondaggio Marquette citato in occasione di tale iniziativa, circa due terzi degli elettori intervistati nel 2025 erano favorevoli alla legalizzazione.
La cannabis terapeutica non ha ancora superato l’esame del Parlamento
Il governatore democratico Tony Evers, che non si ricandiderà nel 2026, ha più volte incluso una legalizzazione più ampia nelle sue proposte di bilancio. Queste iniziative, tuttavia, non hanno ottenuto l’approvazione necessaria in Parlamento.
Una proposta repubblicana più limitata riguardante la cannabis terapeutica ha fatto buoni progressi in commissione, senza tuttavia arrivare all’adozione definitiva.
La questione è ora al centro della campagna elettorale per la carica di governatore. Il democratico David Crowley, attuale amministratore della contea di Milwaukee, si è espresso a favore di una riforma. Il suo avversario repubblicano Tom Tiffany, dal canto suo, ha votato contro i disegni di legge federali sulla legalizzazione e sull’accesso ai servizi bancari per il settore, pur difendendo la possibilità per gli Stati di determinare le proprie politiche.
Il 2027, un anno di svolta per il Wisconsin?
Per Pocan, la prospettiva di una riforma non dipende quindi esclusivamente da un cambiamento della maggioranza. Anche una nuova guida repubblicana potrebbe modificare le discussioni all’interno dell’Assemblea.
Nulla garantisce tuttavia che una legalizzazione completa venga adottata già nel 2027. Il suo contenuto, il calendario e le maggioranze necessarie dipenderanno dalla composizione della prossima legislatura e dal futuro governatore.
Il Wisconsin si trova comunque in un momento particolare: circondato da giurisdizioni che hanno già riformato la propria legislazione, lo Stato continua a vietare la cannabis ricreativa e terapeutica, mentre la questione torna regolarmente all’ordine del giorno dei suoi rappresentanti eletti. Il prossimo ciclo legislativo consentirà di valutare se questo divario porterà infine a una modifica della legge.