Il gruppo canadese Cronos ha finalizzato l’acquisizione totale di CanAdelaar, uno dei maggiori produttori autorizzati di cannabis dei Paesi Bassi, per un prezzo base di 57,5 milioni di euro.
Questa acquisizione conferisce a Cronos una posizione di leadership nell’ambito dell’esperienza olandese in materia di regolamentazione della cannabis e rafforza la sua presenza in Europa.
Cronos diventa proprietario al 100% del produttore olandese di cannabis CanAdelaar
Il 15 ottobre, il gruppo Cronos ha annunciato il completamento dell’acquisizione del 100% di CanAdelaar B.V., uno dei principali fornitori dell’
Questa acquisizione offre alla società con sede a Toronto un’infrastruttura produttiva e l’accesso a un mercato legale per adulti che rifornisce i coffee shop partecipanti alla sperimentazione. L’attuale team dirigenziale di CanAdelaar rimarrà a capo delle operazioni quotidiane all’interno della struttura internazionale di Cronos.
Una serra di 50.000 metri quadrati che rifornisce i coffee shop olandesi
Situata a Hellevoetsluis, nel comune di Voorne aan Zee, CanAdelaar gestisce un complesso di serre che copre circa 50.000 metri quadrati. Il sito integra coltivazione, lavorazione e confezionamento, producendo circa 20 tonnellate di fiori di cannabis essiccati all’anno.
A differenza degli altri produttori autorizzati che partecipano all’esperimento olandese, i quali ricorrono alla coltivazione indoor, CanAdelaar gestisce un modello di serra su larga scala.
I suoi prodotti, commercializzati con il marchio CanAdelaar Original Grow, sono distribuiti in quasi tutti i coffee shop che partecipano al Wietexperiment.
Dal punto di vista finanziario, l’azienda ha registrato una rapida espansione dal lancio delle vendite commerciali alla fine del 2023. Il suo fatturato ha raggiunto i 15,2 milioni di euro nel 2024, mentre il fatturato annualizzato del primo semestre del 2026 ammontava a 41,6 milioni di euro, con un EBITDA rettificato di 20,1 milioni di euro.
L’esperienza olandese nel settore della cannabis rimane al centro della strategia di Cronos
L’esperienza olandese nel settore della cannabis mira a sostituire l’offerta dei coffee shop, storicamente tollerata ma non regolamentata, con un sistema controllato di produzione e distribuzione. Da aprile 2025, i comuni partecipanti operano in un quadro normativo che impone ai coffee shop di rifornirsi di cannabis esclusivamente da coltivatori autorizzati.
L’esperimento coinvolge attualmente dieci comuni e dieci produttori autorizzati. Le importazioni, le esportazioni e le transazioni tra produttori rimangono vietate.
Per Cronos, queste restrizioni costituiscono al tempo stesso un’opportunità commerciale protetta e un vincolo significativo: CanAdelaar non può espandere liberamente le proprie vendite oltre i limiti del progetto sperimentale.
La fase sperimentale di questo progetto dovrebbe durare quattro anni, con una possibile proroga di 18 mesi. Il suo esito politico finale rimane incerto.
L’amministratore delegato di Cronos intravede opportunità al di là dell’esperimento
In un’intervista al quotidiano olandese de Volkskrant a seguito dell’acquisizione, l’amministratore delegato di Cronos, Mike Gorenstein, si è detto fiducioso nel mercato regolamentato della cannabis nei Paesi Bassi nel lungo termine. Ha lasciato intendere che una legalizzazione su scala nazionale potrebbe richiedere tre o quattro impianti di coltivazione di cannabis in più per soddisfare la domanda.
Gorenstein ha inoltre riconosciuto le preoccupazioni ambientali e di vicinato legate alle attività di CanAdelaar, in particolare le precedenti reclami relativi agli odori. Secondo il dirigente, sono stati investiti circa 3,5 milioni di euro in sistemi di filtraggio al fine di ridurre le emissioni del sito di produzione.
Le sue ambizioni dipendono tuttavia dai decisori politici olandesi, che non si sono ancora impegnati a favore di una legalizzazione a livello nazionale.