Cannabis medica

Dopo anni di attesa, le Bahamas passano alla fase pilota della cannabis terapeutica

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Dopo diversi anni di preparativi normativi, le Bahamas si apprestano a lanciare una prima fase pilota per l’introduzione della cannabis terapeutica entro la fine dell’anno, con le farmacie di Nassau in prima linea.

Questa prima sperimentazione dovrebbe consentire alle autorità e agli operatori sanitari di testare le procedure prima di estenderle alle altre isole dell’arcipelago.

Una legalizzazione che entra finalmente nella fase concreta

Il paese lavora da diversi anni alla creazione di un quadro normativo volto a regolamentare gli usi medici, scientifici e religiosi della cannabis.

Un progetto di regolamento presentato nel 2023 prevedeva, in particolare, norme relative alle prescrizioni mediche, ai limiti di dispensazione e alla concentrazione massima di THC consentita in una dose. Il testo prevede inoltre disposizioni specifiche per l’uso religioso durante le cerimonie rastafariane.

Ma tra l’adozione di un quadro normativo e la creazione di un mercato funzionante, restavano ancora diverse tappe da superare.

La Bahamas Cannabis Authority, incaricata di supervisionare il settore, sta ora lavorando per rendere operativo questo sistema. A maggio, il suo presidente Lynwood Brown aveva dichiarato che la piattaforma destinata alla gestione delle licenze era stata completata e pronta per la fase successiva di implementazione.

Qualche mese dopo, il calendario sembra delinearsi: una prima fase pilota dovrebbe avere luogo entro la fine dell’anno.

Nassau fungerà da primo banco di prova

Il lancio non dovrebbe riguardare immediatamente l’intero territorio. Le autorità hanno optato per un approccio graduale, con Nassau come prima zona di sperimentazione.

Le farmacie della capitale dovranno partecipare a questa fase pilota per testare il funzionamento del nuovo sistema. Questo periodo consentirà in particolare di individuare eventuali problemi nelle procedure prima della loro estensione alle Family Islands.

L’attuazione del mercato medico è oggetto di particolare attenzione da parte della Bahamas Pharmaceutical Association (BPA). L’organizzazione professionale aveva già criticato il governo su diversi aspetti del progetto, in particolare i tempi, la supervisione del settore e il livello di consultazione dei professionisti.

Per la BPA, la questione della dispensazione è fondamentale. Il suo presidente, il dott. Marvin Smith, sostiene che i prodotti destinati ai pazienti debbano essere considerati e gestiti come farmaci, con un ruolo preponderante affidato ai farmacisti abilitati e una formazione obbligatoria.

Il sistema di tracciabilità americano per monitorare il settore

Il sistema di tracciabilità adottato dalle autorità si basa in particolare su METRC, un sistema di tracciabilità utilizzato negli Stati Uniti per garantire la tracciabilità dei prodotti lungo l’intera catena regolamentata.

Alle Bahamas, la piattaforma dovrà consentire di seguire le diverse fasi del circuito legale, dalle pratiche amministrative alla dispensazione. Dovrà inoltre gestire le prescrizioni mediche elettroniche e le richieste di licenze.

Per gli operatori del settore, questa infrastruttura è essenziale per garantire la visibilità dei prodotti e consentire all’autorità di regolamentazione di controllare i movimenti all’interno della filiera.

Nessun mercato ricreativo previsto

La legalizzazione in corso riguarda principalmente la cannabis terapeutica, nonché alcuni usi scientifici e religiosi.

Il governo non prevede per il momento l’apertura di un mercato ricreativo, a differenza di altre isole caraibiche come Santa Lucia o le Isole Vergini. Le Bahamas, invece, hanno preso in esame le esperienze della Giamaica, Barbados o Saint Vincent e Grenadine al fine di adottare alcune pratiche esistenti o adattarle al contesto giuridico e culturale delle Bahamas.

Una tappa decisiva prima dell’estensione alle altre isole

La fase pilota prevista a Nassau costituirà quindi un test su larga scala per il futuro mercato della cannabis terapeutica alle Bahamas.

Se il sistema funzionerà come previsto, le autorità potranno poi valutare la sua estensione alle altre isole dell’arcipelago. Gli insegnamenti tratti dalle prime farmacie partecipanti dovrebbero consentire di adeguare le procedure, la formazione degli operatori e il funzionamento della piattaforma.

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