Il mercato polacco della cannabis terapeutica ha subito un ciclo completo di shock normativo e di ripresa, i cui risultati sono più complessi di quanto suggeriscano le cifre complessive.
A seguito di una restrizione sulle prescrizioni di telemedicina nel novembre 2024, che ha portato a un immediato crollo dell’accesso dei pazienti, i volumi mensili dispensati sono diminuiti di oltre la metà nel giro di poche settimane.
Il cambiamento normativo, che richiedeva consultazioni faccia a faccia per le prescrizioni di cannabis terapeutica, ha di fatto smantellato il modello di crescita basato sulla telemedicina che aveva alimentato la rapida espansione del mercato.
Alla fine del 2025, i volumi delle farmacie non solo si sono ripresi, ma hanno superato i livelli precedenti al divieto, raggiungendo un nuovo massimo storico a dicembre.
La ripresa dei volumi, tuttavia, nasconde un sostanziale azzeramento dell’economia. Le vendite totali nel 2025 sono scese a circa 253 milioni di zloty (circa 60 milioni di euro), circa il 19% in meno rispetto ai livelli del 2024, mentre il prezzo medio per grammo è sceso di circa il 28%. Gli operatori vendono ora più prodotti, ma con margini significativamente inferiori.
I dati, ottenuti dall’Autorità Sanitaria Nazionale polacca e analizzati da BusinessOfCannabis, Centrum e-Zdrowia, coprono 84 mesi consecutivi di registrazioni di dispensazione in farmacia, da gennaio 2019 a dicembre 2025. Rappresentano una delle serie di dati governativi più dettagliate disponibili in Europa su come il mercato della cannabis terapeutica risponde a un improvviso inasprimento della regolamentazione.
Un cambiamento strutturale
La fase di espansione precedente era stata guidata da piattaforme di telemedicina poco regolamentate che avevano ridotto le barriere alla prescrizione e ampliato la copertura geografica.
Dopo il divieto, questo modello è stato sostituito da strutture cliniche più formali. Alcuni fornitori stanno ora dislocando i prescrittori in siti satellite temporanei nelle città più piccole per ripristinare parzialmente l’accesso, ma le barriere rimangono più alte rispetto al periodo del boom della telemedicina.
Il risultato non è solo una ripresa del mercato, ma anche un suo rimodellamento:
- Maggiori volumi
- Prezzi medi più bassi
- Margini più ristretti
- Una supervisione clinica più strutturata
- Un diverso panorama competitivo
In breve, il mercato polacco è passato da una rapida espansione incentrata sull’accesso alla compressione dei margini e alla professionalizzazione.
Perché il mercato polacco è importante in Europa?
Il caso polacco viene osservato con attenzione come complemento di mercati come la Germania, l’Australia e il Regno Unito. Ora offre una rara prova che la domanda di cannabis terapeutica da parte dei pazienti può rimanere forte anche dopo un significativo inasprimento normativo, ma dimostra anche quanto rapidamente la compressione dei prezzi possa rimodellare l’economia degli operatori.
Poche giurisdizioni hanno sperimentato e documentato un ciclo completo di shock e ripresa in questo modo. Per i Paesi che stanno discutendo di controlli più severi sulle prescrizioni, la Polonia offre ora uno stress test normativo reale.
Il nuovo rapporto sul mercato polacco della cannabis medica è disponibile presso Prohibition Partners.
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