Ai pazienti britannici può ora essere prescritta una nuova varietà di cannabis terapeutica ricca di tetraidrocannabivarina (THCV), un cannabinoide ancora poco studiato, i cui potenziali effetti sull’appetito e sul metabolismo suscitano un crescente interesse tra i ricercatori.
Denominata THCV Harmony, questa varietà sviluppata dal produttore britannico Glass Pharms è disponibile su prescrizione medica presso la clinica privata Releaf. Una novità assoluta dal 1973, secondo le due aziende, che segna il ritorno del THCV nell’arsenale terapeutico britannico a più di cinquant’anni dalla sua scomparsa dalle prescrizioni mediche.
Questa immissione sul mercato apre nuove prospettive per la diversificazione della cannabis terapeutica nel Regno Unito, finora largamente dominata dai prodotti a base di THC e CBD. Il THCV presenta un profilo terapeutico diverso dagli altri cannabinoidi, in particolare nella gestione del peso.
Perché il THCV suscita interesse nella ricerca sulla cannabis terapeutica?
A differenza del THC, il principale composto psicoattivo della cannabis, il THCV ha suscitato l’interesse degli scienziati per via dei suoi effetti potenzialmente diversi sull’appetito. Il THC stimola i recettori CB1 all’interno del sistema endocannabinoide, contribuendo così all’aumento della fame spesso associato al consumo di cannabis. A dosi più basse, il THCV sembra agire come antagonista dei recettori CB1, potendo così produrre l’effetto opposto.
La ricerca preclinica ha stabilito un nesso tra il THCV e una riduzione dell’apporto alimentare, nonché variazioni del peso corporeo, mentre piccoli studi condotti sull’uomo hanno esplorato la sua potenziale influenza sulla regolazione del glucosio e sulla salute metabolica.
Una varietà di cannabis britannica sviluppata per una precisione cannabinoide
La nuova varietà, THCV Harmony, contiene il 10% di THC e il 7% di THCV, una concentrazione eccezionalmente elevata di un cannabinoide solitamente presente solo in quantità minime.
La produzione di piante di cannabis con tenori costanti di THCV pone alcune sfide colturali, in particolare quando la produzione farmaceutica richiede profili di cannabinoidi riproducibili. Secondo Glass Pharms, lo sviluppo e la stabilizzazione di questa varietà hanno richiesto più di un anno.
Releaf si è assicurata l’intero contingente di produzione iniziale dell’azienda, ovvero 100 chilogrammi, con accesso esclusivo per i propri pazienti fino alla fine dell’anno. Successivamente, anche altre cliniche potranno procurarsi il prodotto.
Per James Duckenfield, amministratore delegato di Glass Pharms, questo sviluppo riflette un’evoluzione verso farmaci a base di cannabis formulati con maggiore precisione.
«Il prossimo passo è la precisione dei cannabinoidi: farmaci con profili chiari e riproducibili, affinché i medici sappiano esattamente cosa stanno prescrivendo. Il THCV ne è un buon esempio. I progressi scientifici sono davvero entusiasmanti, ma le promesse non valgono quanto le prove, ed è per questo che i dati concreti provenienti dai pazienti britannici saranno così importanti.»
Dalla tintura di cannabis del 1973 alle prescrizioni moderne
Questo annuncio riporta alla luce anche un capitolo in gran parte dimenticato della storia della cannabis terapeutica britannica. Fino al 1973, i medici potevano prescrivere una tintura di cannabis prodotta con piante importate dal Pakistan. I ricercatori di Oxford che studiavano questo preparato hanno contribuito all’identificazione del THCV all’inizio degli anni ’70. Quando la licenza di importazione della tintura non è stata rinnovata, l’accesso a questi preparati a base di cannabis è cessato.
Sebbene il Regno Unito abbia legalizzato le prescrizioni specialistiche di cannabis terapeutica nel 2018, i prodotti disponibili in commercio si sono concentrati in gran parte sul THC e sul CBD, lasciando i cannabinoidi minori relativamente sottorappresentati.
Il lancio di THCV Harmony rappresenta quindi sia una pietra miliare storica sia una diversificazione del mercato britannico della cannabis terapeutica.