Cannabis in Francia

Il Senato vota una multa di 500 euro per la cannabis nella legge RIPOST

Published

on

PUBBLICITÀ

Il Senato francese ha approvato il controverso disegno di legge RIPOST, un ampio pacchetto di leggi incentrato sulla sicurezza e volto a combattere i comportamenti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico, tra cui l’uso di droghe, i rave illegali, i rodei di strada e il consumo di protossido di azoto.

Sostenuto dal Ministro degli Interni Laurent Nuñez, il testo è stato approvato da un’ampia maggioranza di senatori il 26 maggio, con 243 voti a favore e 33 contrari.

Presentato dal governo come una “dimostrazione di autorità” di fronte ai disordini e alle violenze quotidiane legate al traffico, il disegno di legge inasprisce notevolmente le pene rivolte sia ai consumatori che agli organizzatori di feste clandestine e di sostanze psicoattive.

Pene più severe per i consumatori di cannabis e di droghe

Una delle misure più controverse riguarda l’aumento della multa fissa per il consumo di droga. Attualmente fissata a 200 euro dal 2020, questa multa salirebbe a 500 euro con il nuovo disegno di legge, con una sanzione massima fino a 1.000 euro.

Il Senato ha inoltre approvato la possibilità di sospendere la patente di guida fino a tre anni come sanzione aggiuntiva, anche in assenza di infrazioni al codice della strada. Secondo Laurent Nuñez, l’obiettivo di questa misura è “rendere i consumatori più responsabili” nella lotta contro le reti.

Il governo sostiene che i consumatori alimentano indirettamente la criminalità organizzata e la violenza legata al mercato illegale. Durante i dibattiti al Senato, Nuñez ha fatto riferimento ai recenti incidenti mortali legati al traffico, affermando che “se non ci fossero tutti questi consumatori, non ci sarebbe alcun traffico”.

Tuttavia, diversi senatori di sinistra e organizzazioni di salute pubblica hanno messo in dubbio l’efficacia di questo approccio punitivo. Il senatore ecologista Yannick Jadot ha deplorato l’impossibilità di avere “un dibattito sereno sulla legalizzazione della cannabis” in Francia, mentre altri hanno indicato esempi internazionali come le politiche di decriminalizzazione del Portogallo.

I critici hanno anche sottolineato l’impattolimitato della multa fissa introdotta nel 2020. Secondo i dati citati durante le discussioni parlamentari, il consumo di droga non è diminuito dall’entrata in vigore della misura, mentre il numero di consumatori di cocaina avrebbe continuato ad aumentare sensibilmente.

Feste libere e cultura rave direttamente prese di mira

La legge RIPOST segna anche un’ulteriore escalation nella repressione delle feste libere e dei rave underground in Francia.

Secondo la versione del testo adottata dal Senato, gli organizzatori di raduni musicali non autorizzati rischiano fino a due anni di carcere, una multa di 30.000 euro, la confisca delle apparecchiature audio e la sospensione della patente di guida. I partecipanti stessi potrebbero rischiare fino a sei mesi di carcere e multe fino a 7.500 euro.

Queste misure ravvivano le tensioni di lunga data tra le autorità e la scena musicale elettronica alternativa francese, che ha sempre criticato l’eccessiva repressione poliziesca degli eventi liberi.

L’ONG francese Addictions France ha avvertito che l’inasprimento delle pene potrebbe avere l’effetto opposto a quello desiderato. Secondo l’associazione, una maggiore criminalizzazione spinge gli eventi verso la clandestinità, rendendoli più difficili da monitorare e riducendo l’accesso ai servizi di riduzione del danno come l’acqua, le squadre di prevenzione e i soccorsi.

L’organizzazione ha anche osservato che gli eventi clandestini spesso generano maggiori tensioni con i residenti locali e complicano gli interventi di salute pubblica.

Il giro di vite sul protossido di azoto solleva preoccupazioni

Un altro aspetto importante della proposta di legge riguarda il crescente consumo di protossido di azoto, comunemente noto come “gas esilarante”, tra i giovani.

Il Senato ha votato a favore della creazione di un nuovo reato specifico per l’inalazione del protossido di azoto, punibile con un anno di reclusione e una multa di 3.750 euro. I senatori hanno anche appoggiato un divieto quasi totale di vendita ai privati, anche se il governo non ha ancora approvato completamente questa misura in questa fase.

Anche in questo caso, gli specialisti delle dipendenze affermano che la sola repressione non risolverà il problema. Addictions France ha avvertito che la criminalizzazione dei consumatori potrebbe incoraggiare la nascita di un mercato nero senza ridurre significativamente il consumo.

L’associazione ha inoltre criticato quello che considera un approccio incoerente alla salute pubblica, sottolineando che sostanze legali come l’alcol, i prodotti a base di nicotina e il gioco d’azzardo rimangono diffuse tra i giovani, pur ricevendo un’attenzione politica relativamente minore.

Una battaglia politica e ideologica in vista

Sebbene sia stata approvata dal Senato, la legge RIPOST deve ancora essere esaminata dall’Assemblea Nazionale nei prossimi mesi, dove si prevede che i dibattiti saranno molto più conflittuali a causa della frammentazione politica dell’Assemblea.

Al di là delle questioni di sicurezza, la proposta di legge evidenzia una frattura più profonda in Francia su come affrontare l’uso di droghe, la cultura giovanile e la dipendenza.

Mentre il governo continua a privilegiare la repressione e la deterrenza, i parlamentari dell’opposizione e le organizzazioni sanitarie chiedono sempre più spesso politiche incentrate sulla prevenzione, sulla riduzione dei danni e su discussioni più ampie sulla legalizzazione della cannabis.

Click to comment

Trending

Exit mobile version