Malta ha aggiornato il suo quadro normativo sulla cannabis, aumentando in particolare la quantità di prodotto che i Cannabis Club maltesi possono stoccare. Le modifiche, introdotte da un nuovo avviso legale la scorsa settimana, adeguano i limiti di scorte in base al numero di membri registrati in ogni associazione.
Finora, tutte le associazioni erano limitate a 500 grammi di cannabis essiccata in magazzino, indipendentemente dalle dimensioni. Le nuove regole sostituiscono questo limite generale con un sistema a più livelli, adattato ai club più grandi che faticano a tenere il passo con la domanda.
Secondo il nuovo quadro normativo, le associazioni con più di 350 membri possono ora immagazzinare fino a 3,5 kg di cannabis nel loro centro di distribuzione. Quelle con un numero di soci compreso tra 250 e 350 possono immagazzinare fino a 2,45 kg, mentre i club con un numero di soci compreso tra 110 e 250 possono immagazzinare 1,75 kg.
Le organizzazioni più piccole sono soggette a limiti più severi. Le associazioni con meno di 100 membri sono limitate a 700 grammi e quelle con meno di 50 membri possono conservare solo 350 grammi in loco.
Le modifiche, riportate dal Times of Malta, fanno seguito alle segnalazioni che molte associazioni maltesi operavano a pieno regime e spesso non avevano scorte. Allineando le soglie di scorte alle dimensioni delle associazioni, i regolatori sembrano alleggerire i vincoli del sistema senza modificare il quadro giuridico generale che regola l’uso personale.
Nessuna modifica ai limiti di possesso o acquisto
Gli emendamenti non modificano le regole sulla quantità di cannabis che gli individui possono portare, acquistare o conservare a casa.
Dalla riforma della legislazione maltese sulla cannabis alla fine del 2021, gli adulti possono portare con sé fino a 7 grammi senza essere perseguiti penalmente. Il possesso di un quantitativo compreso tra 7 e 28 grammi comporterà una comparizione in tribunale piuttosto che un’azione penale.
I membri registrati di un’associazione possono acquistare fino a 7 grammi in un periodo di 24 ore, con un limite mensile di 50 grammi. Gli individui possono anche conservare fino a 50 grammi di cannabis essiccata a casa.
Nei siti di coltivazione, le associazioni possono conservare l’equivalente di otto mesi di scorte, calcolando 50 grammi per membro. Questa disposizione rimane invariata con i nuovi emendamenti.
Attuazione più severa e aumento delle multe
Mentre i limiti delle scorte sono stati aumentati per i club più grandi, il governo ha contemporaneamente rafforzato le disposizioni di applicazione e aumentato le potenziali sanzioni.
Le associazioni che detengono nel proprio centro di distribuzione una quantità di cannabis superiore a quella autorizzata rischiano multe che vanno da 2.000 a 10.000 euro. I reati commessi nei siti di coltivazione comportano un rischio molto più elevato, con sanzioni fino a 50.000 euro.
Le modifiche estendono anche le sanzioni massime. In precedenza, la sanzione amministrativa massima che poteva essere inflitta a un’associazione di cannabis era di 10.000 euro. Questo limite è stato ora innalzato a 50.000 euro, ovvero fino al doppio dei ricavi generati dal reato.
Inoltre, le nuove multe si applicano agli individui che trasportano cannabis per conto di un’associazione senza l’autorizzazione scritta dell’Autorità per l’Uso Responsabile della Cannabis (ARUC), l’organismo responsabile della supervisione del sistema regolamentato di Malta.
Il quadro aggiornato introduce anche requisiti più chiari di due diligence e regole più severe per la tenuta dei registri interni, riflettendo uno sforzo per professionalizzare le operazioni in questo settore.