Cannabis negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, il consumo di cannabis tra gli studenti delle scuole superiori ha raggiunto il livello più basso mai registrato

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Sebbene la legalizzazione della cannabis si sia progressivamente estesa negli Stati Uniti, il consumo tra gli adolescenti non sta seguendo l’andamento temuto da alcuni oppositori di queste riforme. Secondo gli ultimi dati federali, la percentuale di studenti delle scuole superiori statunitensi che consumano cannabis ha raggiunto il livello più basso mai registrato da questa indagine.

I risultati dello Youth Risk Behavior Survey 2025, pubblicati dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), indicano che il 12,9% degli studenti delle scuole superiori statunitensi dichiara di aver consumato cannabis almeno una volta nei 30 giorni precedenti l’indagine.

Nel 2011, questa percentuale era ancora pari al 23,1%. In altre parole, questo indicatore è diminuito di circa il 44% in quattordici anni, nonostante molti Stati abbiano, durante questo periodo, legalizzato il mercato della cannabis per gli adulti.

Un calo che continua tra gli adolescenti americani

La diminuzione non si limita a un confronto con l’inizio degli anni 2010. Nella precedente pubblicazione dei dati del CDC, nel 2023, il 17% degli studenti delle scuole superiori dichiarava di aver consumato cannabis nel mese precedente.

Un altro indicatore segue la stessa tendenza. La percentuale di studenti che hanno già consumato cannabis almeno una volta nella vita è passata dal 39,9% nel 2011 al 25,5% nel 2025.

Questi risultati si inseriscono in un contesto di profonda trasformazione delle politiche statunitensi sulla cannabis. I primi Stati hanno approvato la legalizzazione dell’uso da parte degli adulti nel 2012 e, da allora, il numero di giurisdizioni dotate di un mercato regolamentato si è notevolmente ampliato.

I dati del CDC, tuttavia, non consentono, di per sé, di stabilire che la legalizzazione sia la causa del calo osservato. Dimostrano invece che l’espansione della legalizzazione della cannabis per gli adulti non è stata accompagnata, a livello nazionale, da un aumento del consumo tra gli studenti delle scuole superiori.

Diverse indagini federali delineano una tendenza simile

I dati del CDC non sono un caso isolato. Il National Survey on Drug Use and Health (NSDUH) 2025, pubblicato a luglio, stima che l’8,7% dei ragazzi di età compresa tra i 12 e i 17 anni avesse fatto uso di cannabis nel corso dell’anno precedente. Nel 2011 la percentuale era del 14,2%.

Anche i risultati del programma Monitoring the Future, sostenuto dal National Institute on Drug Abuse (NIDA), vanno in questa direzione. La sua ultima edizione indicava che il consumo di cannabis tra gli studenti dell’8th, 10th e 12th grade (equivalenti alla quarta, seconda e quinta superiore) era rimasto complessivamente stabile, nonostante il proseguimento delle riforme legislative in diversi Stati.

Altri studi scientifici pubblicati negli ultimi anni hanno cercato di misurare più direttamente i possibili effetti dei cambiamenti legislativi. Uno studio pubblicato nel 2024 sul Journal of the American Medical Association (JAMA) non aveva, in particolare, individuato prove di un aumento del consumo tra i giovani legato all’adozione di leggi che autorizzano e regolamentano la cannabis per gli adulti, confermando uno studio del 2017 dello stesso istituto.

Il legame tra legalizzazione e consumo tra i giovani rimane oggetto di attento esame

Per le organizzazioni favorevoli alla riforma, questi dati mettono in discussione l’idea secondo cui la creazione di mercati legali destinati agli adulti comporterebbe automaticamente un aumento del consumo tra i minorenni.

«Le affermazioni sensazionalistiche secondo cui le leggi che legalizzano il consumo di cannabis da parte degli adulti sarebbero collegate a un aumento del consumo tra gli adolescenti non si basano semplicemente su dati affidabili», ha dichiarato Paul Armentano, vicedirettore di NORML, in un’intervista riportata da Marijuana Moment. «Queste conclusioni del governo dovrebbero rassicurare i legislatori sul fatto che l’accesso alla cannabis possa essere regolamentato legalmente in modo sicuro ed efficace, senza tuttavia avere un impatto indesiderato sulle abitudini dei giovani.»

Un’analisi del Marijuana Policy Project (MPP) aveva inoltre rilevato un calo del consumo tra i giovani in 19 dei 21 Stati esaminati che avevano legalizzato l’uso per gli adulti, con una diminuzione media del 35% nei primi Stati interessati.

Anche osservazioni simili sono state riportate in Canada, dove ricerche condotte dopo la legalizzazione federale, ma anche a livello provinciale, non hanno evidenziato l’aumento generalizzato del consumo tra i giovani, talvolta previsto prima della riforma.

I nuovi dati statunitensi non risolvono tuttavia tutte le questioni relative agli effetti della legalizzazione, in particolare sui comportamenti individuali o sui consumi frequenti. Forniscono tuttavia un ulteriore elemento a sostegno di un dato ormai documentato da diverse indagini: nonostante la rapida espansione dei mercati legali della cannabis negli Stati Uniti, il consumo dichiarato dagli adolescenti non è aumentato a livello nazionale e si attesta oggi a livelli storicamente bassi.

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