Mentre la canapa trova sempre più applicazioni nell’edilizia, nei tessuti e nelle bioplastiche, un’azienda di Isère ha individuato un nuovo mercato per questa pianta versatile: le salite.
Con sede a Saint-Vincent-de-Mercuze, Ino Holds ha sviluppato quello che descrive come il primo processo di produzione su larga scala al mondo di prese da arrampicata che incorporano fibre di canapa di provenienza locale.
Le prese tradizionali per l’arrampicata sono solitamente realizzate con resine plastiche o poliuretano e spesso sono prodotte all’estero. Ino Holds intende offrire un’alternativa più sostenibile sostituendo alcuni di questi materiali derivati dal petrolio con la canapa.
GreenMix, un materiale a base di canapa e plastica riciclata
L’innovazione dell’azienda si basa su un esclusivo materiale composito chiamato GreenMix. Sviluppato dopo tre anni di ricerca e sviluppo, questo materiale combina fibre di canapa con componenti in plastica riciclata, in particolare PET proveniente da bottiglie di plastica.
Invece di utilizzare la sabbia come materiale di riempimento, come spesso accade in molte prese da arrampicata convenzionali, GreenMix incorpora fibre di canapa. Secondo l’azienda, questo approccio riduce il peso e migliora la durata. Ino Holds sostiene che le sue prese sono più leggere del 40% e più resistenti del 23% rispetto ai modelli tradizionali in polietilene.
La scelta della canapa è anche in linea con la posizione della Francia come uno dei principali produttori mondiali di canapa industriale. Approvvigionandosi di materie prime a livello locale, l’azienda cerca di accorciare le catene di approvvigionamento e di ridurre le emissioni legate al trasporto.
Le prese che ne derivano sono inoltre progettate per essere riciclabili alla fine del loro ciclo di vita, rispondendo a una preoccupazione crescente nel settore dell’arrampicata, dove le prese usate finiscono spesso nella spazzatura.
Impasti ispirati alla roccia naturale
Al di là dell’argomento ambientale, Ino Holds ha puntato molto sulle prestazioni in arrampicata. L’azienda ha sviluppato un trattamento superficiale chiamato AlpX, creato in collaborazione con lo studio svizzero di design industriale Youkaidi e il designer francese di prese Simon Favrot.
A differenza delle prese tradizionali per l’arrampicata, che di solito presentano texture uniformi, AlpX crea superfici tridimensionali progettate per imitare le irregolarità della roccia naturale. Sono disponibili diversi modelli di texture, tra cui “Ridges” (creste), “Cracks” (crepe) e “Summits” (cime), ognuno dei quali offre una sensazione diversa sotto le dita.
Secondo il feedback di arrampicatori e tracciatori di vie, queste superfici strutturate incoraggiano un posizionamento più preciso della mano e offrono una sensazione di movimento più simile all’arrampicata all’aperto. Le texture potrebbero anche migliorare la durata, mantenendo l’attrito più a lungo rispetto alle superfici in poliuretano tradizionali.
Un mercato in crescita
L’azienda sta entrando in un mercato che è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. L’inclusione dell’arrampicata indoor nei Giochi Olimpici ha contribuito a dare impulso a questa pratica, portando all’apertura di nuove palestre di arrampicata in tutta Europa e in particolare nelle regioni alpine come l’Auvergne-Rhône-Alpes.
Fondata nel 2005 sotto l’egida di Osm’Ose, Ino Holds impiega attualmente una ventina di persone. Ha grandi ambizioni: il produttore spera di conquistare entro cinque anni la metà del mercato francese delle prese da arrampicata, un settore attualmente dominato da produttori stranieri.
L’approccio eco-responsabile dell’azienda sta già suscitando l’interesse delle palestre di arrampicata che vogliono ridurre la propria impronta ecologica senza compromettere le prestazioni. I primi feedback dei tester evidenziano non solo i vantaggi della sostenibilità, ma anche i vantaggi pratici di prese più leggere, tra cui una maggiore facilità di installazione e manutenzione.
Il loro sito: https://www.ino-holds.com/