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Autismo e cannabis: i risultati del primo studio controllato con placebo sul NTI164

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Un estratto di cannabis ricco di CBDA ha dato risultati incoraggianti nell’ambito di una sperimentazione clinica controllata con placebo condotta su bambini e adolescenti affetti da disturbi dello spettro autistico (DSA).

Conosciuto con il nome di NTI164, questo trattamento sperimentale è ora entrato nella fase 3, dopo che la società biotecnologica australiana Neurotech International ha annunciato la somministrazione della prima dose a un partecipante nell’ambito del suo studio su scala più ampia, denominato «Beyond Harmony».

Questa decisione fa seguito alla pubblicazione dello studio HARMONY di fase II/III sulla rivista peer-reviewed Neurotherapeutics. Questo studio randomizzato in doppio cieco ha confrontato l’NTI164 con un placebo ed ha evidenziato differenze statisticamente significative per quanto riguarda il suo endpoint primario, nonché diverse misure relative al funzionamento adattivo, all’ansia e al comportamento sociale.

Questi risultati provengono da uno studio clinico relativamente limitato e di breve durata. Offrono tuttavia una prima panoramica controllata di una formulazione che differisce notevolmente dai prodotti a prevalenza di CBD più comunemente studiati nella ricerca sui cannabinoidi.

Che cos’è l’NTI164, questo estratto di cannabis ricco di CBDA?

L’NTI164 è un estratto di cannabis per uso orale standardizzato a spettro completo, sviluppato a partire da varietà esclusive di Cannabis sativa. La sua caratteristica più distintiva risiede nel suo profilo cannabinoide.

Il prodotto in esame è composto dal 62% di acido cannabidiolico (CBDA) e del 14% di cannabidiolo (CBD), accompagnati da quantità ben più ridotte di CBGA (0,44 %), di CBDV (0,06%) e THC (0,08%).

Questa composizione rende l’NTI164 innanzitutto una formulazione ricca di CBDA, piuttosto che un preparato convenzionale a predominanza di CBD. Lo studio pubblicato descrive il prodotto come una combinazione di CBDA, CBD e cannabinoidi minori con livelli estremamente bassi di THC.

Nell’ambito dello studio HARMONY, l’estratto è stato somministrato per via orale due volte al giorno. I partecipanti hanno iniziato con una dose di 5 mg/kg/giorno, che è stata progressivamente aumentata fino a una dose massima tollerata target di 20 mg/kg/giorno.

Quali sono stati i risultati concreti dello studio HARMONY controllato con placebo?

Lo studio ha reclutato 61 partecipanti affetti da un disturbo dello spettro autistico (DSA) di livello II o III, il che corrisponde a esigenze di assistenza da moderate a gravi nella popolazione studiata. Cinquantaquattro di loro hanno completato la fase in doppio cieco di otto settimane e sono stati inclusi nell’analisi principale, suddivisi tra NTI164 e placebo. La loro età media era leggermente superiore ai 12 anni.

L’endpoint primario era la scala Clinical Global Impression-Severity (CGI-S), una scala a sette punti valutata dal medico che misura la gravità complessiva della malattia.

Dopo otto settimane, la differenza aggiustata tra NTI164 e placebo era di -1,65 punti (IC al 95%: da -2,29 a -1,01; p < 0,001). Secondo i ricercatori, l’effetto stimato corrispondeva a un miglioramento di circa una categoria sulla scala CGI-S.

Sono state osservate differenze anche sulla scala Vineland-3, che valuta il funzionamento adattivo. Rispetto al placebo, il gruppo trattato con NTI164 ha registrato differenze statisticamente significative in termini di comunicazione, autonomia funzionale, socializzazione e punteggio complessivo del composito del comportamento adattivo.

I risultati relativi alla reattività sociale sono stati più contrastanti. Sono state osservate differenze significative per la cognizione sociale, nonché per gli interessi ristretti e i comportamenti ripetitivi. I miglioramenti osservati in termini di consapevolezza sociale e comunicazione sociale non hanno raggiunto la soglia di significatività statistica, mentre non è stata rilevata alcuna differenza per quanto riguarda la motivazione sociale. Il punteggio complessivo dell’SRS-2 ha sfiorato la soglia convenzionale di significatività statistica, con un valore di p = 0,055.

L’ansia è migliorata secondo diverse misure, ma non tutti i criteri di valutazione sono stati positivi

Lo studio HARMONY ha inoltre esaminato i sintomi emotivi e comportamentali utilizzando diversi questionari compilati dai caregiver.

Sulla scala di ansia, depressione e umore (ADAMS), sono state riscontrate differenze statisticamente significative a favore dell’NTI164 per quanto riguarda l’umore depressivo, l’evitamento sociale, l’ansia generale e i comportamenti compulsivi. Anche il punteggio totale dell’ADAMS differiva in modo significativo da quello del placebo. Ciò non è avvenuto, tuttavia, per i comportamenti maniacali/iperattivi.

Un questionario distinto, specifico per l’ansia legata all’autismo, ha fornito un risultato altrettanto sfumato. L’incertezza e l’ansia da separazione sono migliorate in modo significativo rispetto al placebo, mentre l’ansia da prestazione e l’eccitazione ansiosa non hanno raggiunto la soglia di significatività statistica. Il punteggio totale si è avvicinato a tale soglia, ma è rimasto al di sopra di quella convenzionale, con un valore di p = 0,056.

Il trattamento non ha inoltre comportato un miglioramento significativo dei disturbi del sonno complessivi. La maggior parte delle misurazioni del sonno mostrava solo lievi differenze tra i gruppi, sebbene un particolare sottodominio abbia raggiunto la soglia di significatività statistica.

Questi risultati secondari contrastanti sono significativi: sebbene lo studio abbia evidenziato diversi segnali incoraggianti, essi non consentono di concludere che l’NTI164 abbia migliorato tutte le dimensioni valutate.

E per quanto riguarda la sicurezza dell’NTI164?

I risultati in materia di sicurezza si sono rivelati relativamente rassicuranti nei limiti di uno studio della durata di otto settimane.

In totale, si sono verificati 41 eventi avversi in 26 partecipanti durante il periodo in doppio cieco. I ricercatori li hanno classificati come lievi, non gravi, transitori e di risoluzione spontanea; non è stato segnalato alcun evento avverso grave.

Gli eventi registrati con maggiore frequenza includevano nausea, mal di testa, dolori addominali e ansia. Essi erano distribuiti equamente tra i due gruppi di trattamento, mentre i ricercatori non hanno segnalato alcuna variazione clinicamente significativa nei risultati di laboratorio o nei segni vitali.

Sette dei 61 partecipanti iniziali non hanno portato a termine la fase in doppio cieco, di cui quattro hanno interrotto il trattamento a causa del sapore del prodotto e uno a causa di un’intolleranza all’olio.

Saranno necessari studi più lunghi e su scala più ampia per caratterizzare in modo più dettagliato il profilo di sicurezza, in particolare se l’NTI164 è destinato a un uso prolungato nella popolazione pediatrica.

Da 54 partecipanti a uno studio di fase 3 che potrebbe includere fino a 200 bambini

Questo studio successivo è ora iniziato. Il 21 settembre 2026, Neurotech International ha annunciato che il primo partecipante aveva ricevuto il trattamento nell’ambito di Beyond Harmony, il suo studio pivotale di fase 3.

Questo nuovo studio è condotto in sei centri in Australia e dovrebbe reclutare fino a 200 bambini affetti da ASD. Come HARMONY, si tratta di uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ma utilizza un protocollo adattativo che consente modifiche predefinite a seguito di analisi intermedie, pur preservando il quadro statistico dello studio.

La posta in gioco è quindi ancora più alta. Lo studio HARMONY fornisce risultati promettenti per questo estratto di cannabis ricco di CBDA insolito, ma la dimensione limitata della popolazione e la durata di otto settimane del periodo controllato con placebo lasciano senza risposta importanti interrogativi.

Beyond Harmony consentirà ora di verificare se questi risultati possano essere riprodotti in un gruppo nettamente più ampio. Fino ad allora, l’NTI164 rimane un trattamento sperimentale, e non una terapia consolidata a base di cannabinoidi per l’autismo.

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