Cannabis in Francia

Cannabinoidi sintetici: la DGS lancia un allarme nazionale a fronte dell’aumento dei casi di intossicazione tra gli adolescenti

Published

on

PUBBLICITÀ

Una circolare urgente della Direzione Generale della Sanità, datata 11 giugno 2026, lancia l’allarme su un aumento significativo dei casi di intossicazione da cannabinoidi sintetici in Francia, che colpiscono in primo luogo i minori.

Gli e-liquidi presentati come legali sono al centro del problema

Dall’inizio del 2025, i sistemi di sorveglianza sanitaria registrano un aumento delle segnalazioni relative allo svapo di e-liquidi contenenti cannabinoidi sintetici, sostanze chimiche che nella maggior parte dei casi riproducono gli effetti del THC, ma con una potenza nettamente superiore.

Questi prodotti, spesso inodori e incolori, vengono frequentemente commercializzati con etichette ingannevoli come « CBD» o semplici liquidi per sigarette elettroniche, senza che i consumatori siano consapevoli della loro reale composizione.

La loro individuazione è resa difficile dal fatto che non vengono sistematicamente ricercate nelle analisi tossicologiche biologiche standard e che alcune molecole emergenti sfuggono persino ai comuni metodi analitici ospedalieri.

500 segnalazioni, il 71% di casi gravi, due decessi

Tra l’inizio del 2025 e la fine di aprile 2026, circa 500 segnalazioni sono state registrate presso la rete dei Centri di valutazione e informazione sulla farmacodipendenza-addictovigilanza (CEIP-A). Oltre il 70% dei casi riguarda giovani di età compresa tra i 13 e i 18 anni, in maggioranza di sesso maschile. Tra questi, il 71% è classificato come grave, con due decessi registrati, uno correlato a convulsioni ripetute, l’altro a un suicidio.

I quadri clinici descritti sono eterogenei, il che complica la rapida identificazione dei casi: agitazione, confusione, convulsioni, allucinazioni, attacchi di panico, tachicardia, dolori toracici, nausea. Nelle forme più gravi sono state osservate insufficienze multiorganiche acute, che combinano compromissioni neurologiche, cardiovascolari e metaboliche.

La DGS sottolinea in particolare la necessità di una maggiore vigilanza in ambito scolastico ed extrascolastico, in coordinamento con i servizi del Ministero dell’Istruzione. Gli istituti scolastici sembrano costituire un canale di diffusione significativo di questi prodotti tra i minori, il che giustifica un approccio preventivo mirato e coordinato.

Gli operatori sanitari sono invitati a indirizzare sistematicamente al pronto soccorso qualsiasi paziente che presenti segni di gravità, a conservare, se possibile, il prodotto sospetto per l’analisi e a sensibilizzare gli adolescenti, anche nei casi in cui le sostanze siano state loro presentate come legali o innocue.

Segnalazione e sistemi di sorveglianza

La circolare invita a segnalare tempestivamente ogni caso sospetto o confermato tramite il Portale di segnalazione degli eventi sanitari indesiderati (signalement.social-sante.gouv.fr), selezionando il modulo «Addictovigilance» o «Toxicovigilance» a seconda della situazione clinica.

Inoltre, il sistema SINTES (Sistema nazionale di identificazione delle sostanze tossiche) dell’OFDT offre un’analisi gratuita e anonima dei prodotti recuperati, che consente di identificare i cannabinoidi sintetici emergenti, compresi quelli non rilevati nell’ambito delle analisi di routine ospedaliere. Contatto: sintes@ofdt.fr o 01 41 62 77 37.

Per i consumatori o i loro cari, Drogues Info Service rimane accessibile 7 giorni su 7 dalle 8:00 alle 2:00 al numero 0 800 23 13 13 (chiamata anonima e gratuita).

Il grande assente dal piano di controllo della DGAL

Questo allarme della DGS si inserisce in un contesto amministrativo a dir poco paradossale. Mentre la Direzione Generale della Salute lancia l’allarme sui cannabinoidi sintetici stupefacenti che contaminano il mercato degli e-liquidi e mietono vittime tra gli adolescenti, la DGAL (Direzione Generale dell’Alimentazione) ha presentato nell’aprile 2026 un piano nazionale di controllo mirato… ai prodotti CBD legali.

Oli, caramelle gommose, integratori alimentari a base di cannabinoidi naturali: ecco cosa l’amministrazione intende ritirare dal mercato, basandosi su un’interpretazione estremista del regolamento Novel Food e su pareri scientifici non vincolanti dell’EFSA. I cannabinoidi sintetici, invece, non rientrano in questo provvedimento. E a ragione: essi rientrano nel diritto penale, non in quello alimentare.

I sindacati di categoria del settore, lo SPC, l’UIVEC, l’AFPC e l’UPCBD hanno chiesto esplicitamente, in occasione della loro mobilitazione contro il piano DGAL, che i controlli fossero riorientati verso i veri pericoli sanitari: quelli che la DGS ha proprio appena documentato con 500 segnalazioni in sedici mesi.

Il risultato di questa incoerenza istituzionale è sconcertante: lo Stato mobilita le proprie risorse per dare la caccia a oli di CBD al 10% venduti nei negozi con etichettatura completa, mentre e-liquidi incolori e inodori contenenti K2 o Buddha Blue circolano liberamente nei cortili delle scuole superiori…

Click to comment

Trending

Exit mobile version