Il programma sulla cannabis terapeutica del Kentucky prosegue la sua diffusione. Secondo il governatore Andy Beshear, 46 delle 80 aziende autorizzate nello Stato sono ora operative, tra cui 26 dispensari distribuiti su tutto il territorio. Per la prima volta, tutte le 11 regioni del Kentucky dispongono di almeno un punto vendita di cannabis terapeutica.
Il 21 ottobre 2026, il governatore democratico ha accolto con favore questo progresso, che segna una nuova tappa nell’attuazione di un mercato legale il cui avvio è stato caratterizzato da diversi ritardi. L’amministrazione intende ora proseguire con l’apertura di strutture autorizzate al fine di facilitare l’accesso dei pazienti alle terapie a base di cannabis.
46 aziende operative
A tre anni dalla legalizzazione della cannabis terapeutica nel Kentucky nel 2023, il mercato sta gradualmente prendendo forma. Secondo Beshear, queste 46 aziende operative comprendono 13 coltivatori, cinque trasformatori, due centri di controllo della conformità e 26 dispensari.
L’apertura dell’ultimo dispensario, Sunnyside, nella contea di Floyd, significa che i pazienti possono ora trovare rivenditori autorizzati di cannabis in ciascuna delle 11 regioni designate del Kentucky.
«La mia amministrazione ha lavorato instancabilmente per introdurre la cannabis terapeutica nel Kentucky, e i nostri sforzi hanno dato i loro frutti», ha dichiarato Beshear.
Il governatore ha inoltre espresso soddisfazione per il ritmo di attuazione, sottolineando che lo Stato ha già percorso metà del cammino nella creazione della propria infrastruttura autorizzata per la cannabis. Sebbene l’espansione migliori l’accesso, il programma non è ancora pienamente operativo. Altre trentaquattro aziende non hanno ancora avviato le loro attività e la disponibilità dei prodotti può variare da un dispensario all’altro.
Oltre 29.000 pazienti autorizzati a beneficiare della cannabis terapeutica
Secondo gli ultimi dati presentati dal governatore, oltre 29.000 residenti del Kentucky hanno ottenuto una tessera di accesso alla cannabis terapeutica, mentre più di 500 operatori sanitari sono registrati per prescrivere trattamenti a base di cannabis.
Tra i pazienti idonei figurano le persone a cui sono state diagnosticate patologie quali la sindrome da stress post-traumatico (PTSD), il cancro e la sclerosi multipla.
Nonostante questi progressi, la regolamentazione della cannabis terapeutica nel Kentucky rimane fonte di disaccordi politici. Nel giugno 2026, Beshear ha firmato un decreto che estende l’idoneità ai pazienti affetti da altre 15 patologie.
Le patologie recentemente incluse comprendono, in particolare, il morbo di Parkinson, l’HIV/AIDS, l’anemia falciforme, la fibromialgia, l’artrite e il glaucoma.
Un settore della cannabis terapeutica ancora in fase di sviluppo
L’attuazione di questo sistema nel Kentucky fa seguito ad anni di dibattiti legislativi e a un crescente sostegno locale a favore dell’accesso legale alla cannabis. Durante le elezioni del novembre 2024, gli elettori di oltre 100 città e contee hanno approvato misure che autorizzano le aziende produttrici di cannabis terapeutica a operare sul proprio territorio.
Lo Stato sta valutando ulteriori modifiche normative, in particolare per consentire ai pazienti in fase terminale di consumare cannabis terapeutica in ospedale, come ha fatto recentemente la Louisiana.
Per il momento, la priorità del governo rimane quella di completare l’implementazione della catena di approvvigionamento e di ampliare l’accesso per i pazienti attualmente idonei.