Connect with us

Il Massachusetts è pronto a consentire l’accesso alla cannabis terapeutica ai pazienti residenti fuori dallo Stato

Published

on

Dispensario di cannabis terapeutica nel Massachusetts
Seguici su Facebook
PUBBLICITÀ

Il Massachusetts potrebbe presto consentire ai pazienti provenienti da altri Stati americani di acquistare cannabis terapeutica nei propri dispensari. Una proposta attualmente all’esame della Commissione per il controllo della cannabis (CCC) eliminerebbe i requisiti di residenza, il che potrebbe ampliare l’accesso dei pazienti e offrire al contempo nuove opportunità a un mercato della cannabis terapeutica che sta registrando un calo delle vendite.

Il Massachusetts sta valutando l’abolizione dei requisiti di residenza per la cannabis terapeutica

Presentate durante una riunione il 22 ottobre, le norme proposte consentirebbero ai pazienti non residenti di età pari o superiore a 18 anni di iscriversi al programma di cannabis terapeutica del Massachusetts, a condizione che abbiano ricevuto una diagnosi di una patologia invalidante ammissibile da parte di un operatore sanitario autorizzato nello Stato.

I pazienti di età inferiore ai 18 anni sarebbero soggetti a requisiti più rigorosi. La loro patologia dovrebbe inoltre essere considerata una malattia che limita l’aspettativa di vita, previa attestazione da parte di due professionisti sanitari.

Questa iniziativa mira a facilitare l’accesso alle cure per i pazienti che si recano nel Massachusetts, sia per visite mediche, sia per visite familiari o per qualsiasi altro motivo.

PUBBLICITÀ

«In parole semplici, si tratta di un modo molto efficace e ben congegnato per consentire ai pazienti di tutto il Paese di accedere più facilmente alle cure, indipendentemente dal motivo per cui fanno uso di cannabis a scopo medico», ha dichiarato la commissaria Xiomara DeLobato allo State House News Service.

Se approvata, il Massachusetts si unirà agli Stati confinanti, in particolare il New Hampshire, il Rhode Island, il Connecticut, New York e il Maine, che offrono già ai non residenti la possibilità di accedere alla cannabis terapeutica.

Un potenziale salvagente per il mercato della cannabis terapeutica del Massachusetts in difficoltà

Al di là dell’accesso dei pazienti, questa proposta potrebbe portare sollievo economico all’industria della cannabis terapeutica del Massachusetts, che sta attraversando un periodo di rallentamento prolungato.

Secondo i dati del CCC citati dallo State House News Service, le vendite di cannabis terapeutica a settembre sono passate da 17,9 milioni di dollari nel 2023 a 11,2 milioni di dollari nel 2026, con un calo di circa il 37%.

PUBBLICITÀ

Jeremiah MacKinnon, presidente e direttore esecutivo della Massachusetts Patient Advocacy Alliance, ha definito le modifiche proposte «un passo nella giusta direzione per modernizzare il nostro programma medico».

Ha inoltre sottolineato l’importanza di garantire la continuità delle cure per i pazienti che si recano nel Massachusetts, soprattutto alla luce della vasta infrastruttura sanitaria dello Stato.

A differenza dei prodotti ricreativi, gli acquisti di cannabis terapeutica sono esenti dalle imposte statali sulla cannabis. I prodotti destinati agli adulti, accessibili a chiunque abbia almeno 21 anni indipendentemente dal luogo di residenza, sono soggetti a un’imposta sulle vendite del 6,25%, a un’accisa del 10,75% e, eventualmente, a un’imposta comunale aggiuntiva del 3%.

L’ampliamento dei criteri di ammissibilità alla cannabis terapeutica potrebbe quindi rendere il circuito medico regolamentato più attraente per i pazienti idonei, sostenendo al contempo i dispensari che devono far fronte a un calo della domanda.

Un dibattito normativo in un contesto di incertezza sulla cannabis ricreativa

Questa proposta arriva inoltre in un momento politicamente delicato per la legalizzazione della cannabis nel Massachusetts.

Gli elettori dovranno esprimersi a novembre sulla Questione 8, un’iniziativa popolare volta ad abrogare il mercato della cannabis ricreativa nello Stato.

Ryan Dominguez, direttore esecutivo della Massachusetts Cannabis Coalition, ha lasciato intendere che un accesso medico più ampio potrebbe assumere particolare importanza qualora gli elettori approvassero tale abrogazione.

Le norme proposte rimangono tuttavia distinte dal referendum e non comporterebbero automaticamente il riconoscimento delle autorizzazioni per la cannabis terapeutica rilasciate da altri Stati.

Una disposizione di reciprocità simile era stata precedentemente adottata dal Senato del Massachusetts, ma è stata eliminata durante i negoziati con la Camera dei Rappresentanti prima che la governatrice Maura Healey firmasse una legge più ampia sulla cannabis nell’aprile 2026.

Una decisione definitiva è attesa dopo la consultazione pubblica

La Commissione di controllo sulla cannabis prevede di procedere a una prima votazione il 10 dicembre 2026, seguita da una consultazione pubblica prevista dal 1° gennaio al 2 febbraio 2027. Le autorità di regolamentazione potrebbero quindi modificare la proposta prima di procedere alla votazione finale.

Per il Massachusetts, questo dibattito riflette una sfida più ampia che i mercati legali della cannabis già consolidati devono affrontare: trovare un equilibrio tra l’accesso dei pazienti, la vigilanza normativa e la sostenibilità economica dei dispensari medici, parallelamente alla vendita al dettaglio per uso ricreativo.

Aurélien ha creato Newsweed nel 2015. Particolarmente interessato ai regolamenti internazionali e ai diversi mercati della cannabis, ha anche una vasta conoscenza della pianta e dei suoi usi.

Sweet Seeds

Siti partner

Acquista i migliori semi di cannabis femminizzati da Original Sensible Seeds, inclusa la loro varietà di punta Bruce Banner #3.

Trending

Trovaci su logo Google NewsNewsE in altre lingue:Newsweed FranceNewsweed EspañaNewsweed NederlandNewsweed PortugalNewsweed Deutschland

Newsweed è la principale fonte di informazioni sulla cannabis legale in Europa - © Newsweed