Il governo francese ha approvato un emendamento per inasprire le norme sul CBD e altri prodotti da fumo a base di erbe, nell’ambito di un disegno di legge più ampio che riguarda i reati di ordine pubblico. La misura, adottata dal Senato il 13 maggio in prima lettura, vieterebbe la vendita di vaping e di prodotti da fumo a base di erbe attraverso i distributori automatici, vietando al contempo la vendita o la distribuzione gratuita di questi prodotti ai minori.
L’emendamento riguarda specificamente i prodotti a base di erbe senza tabacco, una categoria che attualmente comprende la maggior parte dei prodotti da fumo a base di canapa venduti in Francia.
Un quadro più severo per i prodotti a base di CBD
La proposta del governo segue anni di incertezza giuridica sui prodotti a base di CBD in Francia e in Europa. Dalla sentenza “Kanavape” emessa nel 2020 dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, i prodotti CBD contenenti meno dello 0,3% di THC sono considerati legali in tutta l’Unione Europea. I prodotti che superano questa soglia restano classificati come stupefacenti dalla legge francese.
Le autorità francesi sostengono che il quadro giuridico esistente non protegge sufficientemente i giovani dai potenziali rischi per la salute associati al consumo di prodotti a base di erbe. Nel testo che accompagna l’emendamento, il governo cita le preoccupazioni relative alla combustione, sottolineando che la combustione di materiale vegetale rilascia sostanze nocive come monossido di carbonio, catrame e particelle fini.
L’emendamento fa inoltre riferimento ai risultati dell’ANSES, che ha rilevato che il CBD potrebbe avere effetti reprotossici, in particolare negli adolescenti, nelle donne incinte e nei genitori in attesa.
Secondo il governo, il consumo di piante da fumo è in continuo aumento in Francia. Nel testo si legge che più del 10% degli adulti e il 17,5% dei minori di 24 anni hanno dichiarato di aver consumato tali prodotti nel 2022.
Preoccupazioni sui cannabinoidi sintetici
Un altro argomento importante sollevato dalle autorità riguarda la crescente circolazione di prodotti adulterati con cannabinoidi sintetici o con livelli eccessivi di THC. Le reti francesi di monitoraggio delle droghe avrebbero registrato centinaia di casi legati a prodotti per il vaping contenenti cannabinoidi sintetici.
L’emendamento cita 345 casi segnalati nel 2025, la maggior parte dei quali riguardava minori di età compresa tra i 13 e i 18 anni. Solo nel primo trimestre del 2026, le autorità hanno segnalato altri 125 casi e due decessi presumibilmente legati a questi prodotti.
Questi incidenti hanno alimentato le preoccupazioni dei legislatori e dei funzionari della sanità pubblica, anche perché alcuni prodotti venduti come CBD legali possono contenere sostanze sintetiche non regolamentate. Le autorità francesi sostengono inoltre che i sintomi legati ai cannabinoidi sintetici sono spesso identificati in modo errato, il che porta a una sotto-segnalazione.
Vendite ai minori sotto i riflettori
Uno degli obiettivi principali dell’emendamento è quello di allineare i prodotti da fumo a base di erbe alle restrizioni già applicate al tabacco.
Se adottate nella loro interezza, le nuove norme vieterebbero la vendita di prodotti da fumo a base di erbe ai minori di 18 anni. Il testo vieterebbe anche la vendita attraverso i distributori automatici, una misura che i legislatori ritengono necessaria per prevenire l’accesso incontrollato dei minori.
Il governo sostiene inoltre che la commercializzazione di alcuni prodotti a base di CBD, in particolare quelli con immagini associate alla pianta di cannabis, potrebbe contribuire alla normalizzazione dell’uso di sostanze psicoattive tra i giovani.
Le autorità riferiscono inoltre che la polizia e i servizi di gendarmeria si imbattono sempre più spesso in negozi che vendono prodotti che superano il limite legale di THC con la scusa del commercio legale di CBD.
Queste misure non sono ancora in vigore
Sebbene l’emendamento sia stato adottato in prima lettura del disegno di legge, le misure proposte non sono ancora applicabili. Il testo deve ancora passare attraverso l’intero processo legislativo francese prima di entrare in vigore.
In particolare, il disegno di legge deve essere approvato dall’Assemblea nazionale in termini identici. Se i legislatori modificano il testo, potrebbero esserci ulteriori discussioni parlamentari prima dell’adozione di una versione definitiva.
Una volta approvata dal Parlamento, la legge potrebbe essere esaminata anche dal Consiglio costituzionale prima di essere promulgata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Alcune disposizioni potrebbero anche richiedere decreti attuativi del governo per definire misure di applicazione e sanzioni prima di diventare pienamente operative.
Parallelamente a questa prima fase di modifiche legislative, il governo francese ha annunciato il lancio di un piano di controllo rivolto ai prodotti alimentari a base di CBD.