L’azienda farmaceutica Sothema ha appena ottenuto le autorizzazioni all’immissione in commercio (AIC) per tre farmaci a base di cannabis destinati al trattamento dell’epilessia. Si tratta di un significativo passo avanti dal punto di vista normativo, anche se i pazienti dovranno ancora attendere prima di poter accedere a questi trattamenti in farmacia.
Tre farmaci frutto di una collaborazione scientifica marocchina
Sviluppati in collaborazione con la Fondazione Mohammed VI per le Scienze e la Salute (FM6SS), questi tre farmaci rappresentano le prime autorizzazioni ottenute da Sothema nel campo della cannabis terapeutica. Il gruppo farmaceutico, guidato da Lamia Tazi, è impegnato da diversi anni nella ricerca sui cannabinoidi, con l’ambizione di sviluppare trattamenti che soddisfino i requisiti dell’industria farmaceutica.
Questa collaborazione si è concretizzata, in particolare, nel luglio 2025 con un accordo con il Centro Mohammed VI per la Ricerca e l’Innovazione (CM6RI). I partner dispongono di un’unità di ricerca a Bouskoura, nei pressi di Casablanca, dedicata allo studio delle applicazioni terapeutiche del CBD e del THC.
Tuttavia, molte informazioni essenziali rimangono sconosciute. Sothema non ha comunicato né i nomi commerciali dei farmaci, né le loro formulazioni esatte, i prezzi o le date di lancio.
Autorizzazioni ottenute, ma nessuna commercializzazione immediata
L’ottenimento di un’autorizzazione all’immissione in commercio (AMM) non significa che i trattamenti siano immediatamente accessibili ai pazienti. I tre farmaci devono ancora soddisfare le ultime formalità normative presso l’Agenzia marocchina per i medicinali e i prodotti sanitari (AMMPS) prima della loro distribuzione.
Con queste nuove autorizzazioni, il Marocco conta ora quattro farmaci a base di cannabis registrati per l’epilessia. Il quarto è stato sviluppato dal laboratorio Pharma 5, presentato nel dicembre 2024 e recentemente esposto alla fiera farmaceutica CPHI di Milano.
Nessuno dei quattro trattamenti è attualmente in commercio nelle farmacie marocchine. Anche la loro eventuale copertura da parte dell’assicurazione sanitaria rimane una questione aperta, che potrebbe influire sulla loro accessibilità futura.
L’epilessia refrattaria al centro della ricerca
Al di là delle autorizzazioni normative, Sothema intende proseguire il proprio lavoro clinico. In particolare, è previsto uno studio in collaborazione con la Facoltà di Medicina e Farmacia di Tangeri e il Centro Ospedaliero Universitario Mohammed VI di Tangeri per valutare i trattamenti nell’epilessia farmacoresistente nei bambini. Questa forma della malattia, caratterizzata dalla persistenza delle crisi nonostante trattamenti adeguati, rappresenta una sfida medica importante.
La ricerca del laboratorio si estende anche ad altre indicazioni, in particolare la sclerosi multipla e i dolori cronici.
Il Marocco consolida la propria industria della cannabis terapeutica
Dall’adozione nel 2021 di un quadro giuridico che autorizza la cannabis a fini medici e industriali, il Marocco sta accelerando la creazione di una filiera regolamentata, supervisionata dall’Agenzia nazionale di regolamentazione delle attività relative alla cannabis (ANRAC).
Questa evoluzione si traduce anche in una crescente attività a livello internazionale. A metà ottobre 2026, l’ANRAC aveva autorizzato 146 operazioni di esportazione verso quindici paesi, relative a 17 prodotti e pari a 312 tonnellate di materia secca.
Sothema partecipa a questa dinamica industriale. Insieme al suo partner Cannaflex, il laboratorio ha in particolare realizzato un’esportazione di estratto di cannabis terapeutica derivato dalla varietà marocchina Beldia, destinato alla produzione di medicinali.
Queste nuove autorizzazioni rientrano in una strategia farmaceutica più ampia. Nel settembre 2025, il Marocco ha annunciato la propria intenzione di commercializzare 15 medicinali a base di cannabis entro la fine dell’anno, mentre 67 prodotti derivati dalla cannabis, principalmente cosmetici e integratori alimentari, avevano già ottenuto l’autorizzazione.