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nel 2023 ci saranno le prime legalizzazioni operative della cannabis in Europa. E nel 2024?

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Legalizzazione della cannabis in Europa
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In tutto il mondo, la regolamentazione della cannabis sta attraversando un periodo di significative trasformazioni e cambiamenti normativi. Gli Stati Uniti e il Canada, due mercati maturi, hanno fatto da apripista, ma l’attenzione si sta ora rivolgendo all’Europa.

Nonostante un ambiente commerciale frammentato e pesantemente regolamentato, il continente è pronto ad aprirsi ai mercati della cannabis per uso adulto, con approcci unici a seconda dei diversi Paesi europei.

Il panorama europeo della cannabis legale

Secondo l’ultimo rapporto globale di Prohibition Partners: 4th edition, il mercato della cannabis per uso adulto negli Stati Uniti ha raggiunto i 17 miliardi di dollari lo scorso anno e si prevede che quest’anno supererà, con le vendite mediche, i 33 miliardi di dollari. In Canada, le vendite di cannabis per uso adulto si aggirano intorno ai 6 miliardi di dollari. Tuttavia, l’attenzione si sta spostando in Europa, dove i Paesi stanno superando gli ostacoli normativi con approcci innovativi.

In particolare, alcuni Paesi europei stanno legalizzando la cannabis per uso adulto con il pretesto della ricerca scientifica. Svizzera, Paesi Bassi e Germania sono all’avanguardia in questo approccio, impiegando progetti pilota per valutare le conseguenze sociali, sanitarie e di tutela dei giovani delle catene di approvvigionamento commerciale legali.

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Due modelli emergenti

L’industria europea della cannabis si sta quindi gradualmente evolvendo tra le maglie di due modelli emergenti per la legalizzazione del consumo da parte degli adulti. Il primo si basa su “organizzazioni private senza scopo di lucro”, note anche come Cannabis Social Club, i cui membri sono registrati e si occupano della coltivazione della cannabis e della distribuzione del raccolto tra di loro. Malta e il prossimo pilastro tedesco illustrano questo modello, che consente anche ai cittadini di coltivare la cannabis a casa. In questo modello, l’industria è molto poco coinvolta.

Il secondo modello prevede “catene di approvvigionamento spazialmente limitate e strettamente controllate”, come sperimentato in Svizzera e nei Paesi Bassi e come proposto dalla Germania nella sua seconda fase di regolamentazione. Queste catene di approvvigionamento limitate nel tempo hanno lo scopo di esplorare modi efficienti e conformi per distribuire legalmente la cannabis.

Svizzera: sperimentazione pionieristica

La Svizzera ha raggiunto una pietra miliare con il passaggio alla vita reale delle sue sperimentazioni pilota, segnando le “prime catene di approvvigionamento per uso adulto pienamente conformi alla legge in Europa”. Attualmente la Svizzera ha quattro sperimentazioni attive, con una stima di 4.100 partecipanti, destinati a salire a 10.000 nei prossimi mesi. Questa iniziativa fa della Svizzera un pioniere nella creazione di un mercato legale per l’uso da parte degli adulti in Europa.

I Paesi Bassi si uniscono al movimento

I Paesi Bassi, che da tempo sostengono politiche progressiste sulle droghe, hanno recentemente annunciato l’istituzione di un progetto pilota per il consumo da parte degli adulti. I coffee shop delle regioni di Breda e Tilburg possono ora rifornirsi legalmente di cannabis da produttori nazionali autorizzati. Si tratta di un cambiamento importante perché, per la prima volta, una catena di approvvigionamento da seme a vendita completamente conforme servirà un importante mercato europeo per il consumo da parte degli adulti.

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Una dinamica europea

La Germania, con la sua legge CanG, si sta muovendo verso la legalizzazione dell’uso per adulti, anche se in forma modificata. Anche la Repubblica Ceca sta facendo passi da gigante, considerando la coltivazione commerciale della cannabis e la creazione di Cannabis Club per il consumo da parte degli adulti. Il Portogallo ha annunciato la formazione di un gruppo di lavoro sulla legalizzazione dell’uso da parte degli adulti, mentre il Vice Primo Ministro belga chiede un ripensamento ispirato dai progressi dei Paesi vicini.

La navigazione nel panorama europeo della cannabis non è priva di difficoltà. Il rispetto delle regole stabilite dalla Commissione Europea, come in Germania, rimane un ostacolo. Tuttavia, se superato con successo, il mercato europeo della cannabis per uso adulto potrebbe diventare un grande business. Il 2024 si prospetta quindi come un anno cruciale, con modelli innovativi e progetti pilota che daranno forma al futuro, oppure no. Sebbene le sfide da affrontare siano ancora molte, lo slancio è innegabile.

Aurélien ha creato Newsweed nel 2015. Particolarmente interessato ai regolamenti internazionali e ai diversi mercati della cannabis, ha anche una vasta conoscenza della pianta e dei suoi usi.

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