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L’Argentina concede le prime sei licenze per la produzione e la vendita di cannabis terapeutica

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Licenze di cannabis medica in Argentina
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L’agenzia argentina per la regolamentazione della cannabis, ARICCAME, ha recentemente concesso le prime sei licenze per la produzione e la commercializzazione di cannabis medica. Questa decisione è un passo importante verso il raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella Legge 27.669, che stabilisce il quadro normativo per l’industria nazionale della cannabis medica e della canapa.

Le aziende approvate

Le sei aziende che hanno ricevuto queste licenze pionieristiche sono Agrogenetica Riojana e Biofábrica Misiones di La Rioja, Inkillay di Tucumán, Whale Leaf di Chubut e Botannicans e Pampa Hemp di Buenos Aires. Francisco Echarren, presidente di ARICCAME, ha espresso la sua soddisfazione, sottolineando che queste licenze segnano l’inizio di una nuova era per l’industria nazionale, in conformità con le disposizioni della Legge 27.669.

L’Argentina crede nel potenziale economico dell’industria della cannabis medica e della canapa industriale. I dati ufficiali indicano che il settore potrebbe generare fino a 10.000 posti di lavoro registrati nei prossimi tre anni, con un mercato nazionale stimato in 500 milioni di dollari. Gli esperti sono inoltre entusiasti della possibilità di esportazioni aggiuntive per un valore fino a un miliardo di dollari. Pablo Fazio, presidente della Camera della Cannabis argentina, vede questi sviluppi come un “trionfo storico” e ritiene che questo sia solo il punto di partenza per l’industria argentina della cannabis.

Sfide e prospettive

Mentre la nuova direzione di ARICCAME assume le sue funzioni, dovrebbe essere presto operativo uno sportello unico, progettato per la presentazione di progetti produttivi. Questo sportello garantirà la rapidità delle gare d’appalto per le licenze di produzione e aprirà opportunità per una serie di attori in tutto il Paese. Il ricercatore Rolando García suggerisce al Sechat che politiche pubbliche efficaci per l’industria della cannabis richiedono una regolamentazione dinamica in grado di soddisfare le diverse esigenze di tutte le parti interessate.

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In un contesto globale in cui l’industria della cannabis legale è in piena espansione, l’Argentina ha il potenziale per emergere come leader del settore. Con più di 53 progetti autorizzati in 17 province e la possibilità di raccogliere fino a 500 milioni di dollari all’anno sul mercato interno, il Paese è a un punto di svolta. La Camera della Cannabis argentina (ArgenCann) prevede esportazioni per 1 miliardo di dollari e la creazione di 10.000 posti di lavoro nei prossimi quattro anni, in linea con le previsioni di crescita globale dell’industria della cannabis legale.

Preoccupazioni per i cambiamenti politici

I recenti cambiamenti politici, tra cui l’elezione del nuovo presidente Javier Milei, hanno sollevato preoccupazioni all’interno dell’industria della cannabis. Le dimissioni del presidente e dei direttori di ARICCAME, insieme all’incertezza sulla continuità dell’agenzia, hanno causato apprensione tra gli operatori del settore. Pablo Fazio, presidente di ArgenCann, sottolinea l’importanza della continuità delle politiche pubbliche per garantire la crescita e la sostenibilità dell’industria.

Valeria Salech, presidente della ONG Mama Cultiva Argentina, esprime su ElPlanteo l’importanza del dialogo e auspica un mercato della cannabis accessibile, diversificato e plurale che rispetti la libertà individuale. Il dottor César Dip, specialista in medicina del dolore e cannabis, è preoccupato per la potenziale privatizzazione del sistema sanitario pubblico e per il suo impatto sui consumatori di cannabis terapeutica.

Nonostante le sfide, Pablo Fazio invita alla calma e alla ricostruzione delle agende, prevedendo la necessità di un mercato più ordinato e aperto, soprattutto in termini di commercio estero. Rimane la preoccupazione per i rischi potenziali, tra cui l’aumento della repressione e della persecuzione dei consumatori e dei produttori di cannabis. L’avvocato Piero Liebman mette in guardia dall’incertezza normativa e dal suo potenziale impatto sui piccoli produttori e sulle organizzazioni.

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Aurélien ha creato Newsweed nel 2015. Particolarmente interessato ai regolamenti internazionali e ai diversi mercati della cannabis, ha anche una vasta conoscenza della pianta e dei suoi usi.

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