Per la prima volta in Ucraina, una paziente affetta da cancro ha potuto ottenere un farmaco a base di cannabis grazie al sistema nazionale di prescrizione elettronica. Si tratta di un passo avanti concreto nell’applicazione della legislazione ucraina, volta a facilitare l’accesso alle terapie a base di cannabinoidi in un contesto medico rigorosamente regolamentato.
Una paziente affetta da cancro riceve cannabis terapeutica a Mykolaïv
Una donna sottoposta a terapia antitumorale nella regione di Mykolaïv, in Ucraina, è diventata la prima paziente oncologica del Paese a ricevere un farmaco a base di cannabis terapeutica, secondo quanto annunciato dal Ministero della Salute ucraino il 1° ottobre 2026.
Il farmaco è stato prescritto presso il Centro oncologico regionale di Mykolaïv e dispensato da una farmacia dietro presentazione di una ricetta elettronica. Era destinato alla gestione del dolore e al trattamento sintomatico correlati al cancro.
Questa paziente non era la prima persona in Ucraina ad avere accesso a tali trattamenti. Nel giugno 2026, tre pazienti hanno ricevuto farmaci a base di cannabis, tra cui un medico affetto da sclerosi multipla e due veterani che soffrivano di dolori neuropatici cronici e dolori fantasma a seguito di amputazioni.
La legalizzazione della cannabis terapeutica in Ucraina prende forma
Il quadro normativo ucraino relativo alla cannabis terapeutica trova origine in una legge approvata dalla Verkhovna Rada, il parlamento del Paese, nel dicembre 2023. Questa riforma ha autorizzato l’uso terapeutico dei farmaci derivati dalla cannabis sotto stretta sorveglianza medica, pur mantenendo il divieto della cannabis a scopo ricreativo.
Nell’ottobre 2024, l’Ucraina ha istituito un sistema elettronico di monitoraggio delle attività relative alla cannabis terapeutica. Il primo principio attivo destinato alla produzione di medicinali a base di cannabis è stato poi registrato all’inizio del 2025. Queste diverse tappe hanno permesso di mettere in atto l’infrastruttura necessaria per la produzione, la prescrizione e la dispensazione di trattamenti regolamentati.
Nell’attuale quadro normativo, le prescrizioni di cannabis terapeutica possono essere rilasciate solo da medici autorizzati tramite il sistema sanitario elettronico ucraino. Le prescrizioni e i registri di dispensazione vengono registrati digitalmente per garantirne la tracciabilità.
Quali sono le patologie che possono beneficiare di un trattamento con cannabis terapeutica?
Il Ministero della Salute ucraino ha stilato nel settembre 2024 un elenco ufficiale delle patologie ammissibili, sulla base dei dati scientifici disponibili.
Le indicazioni approvate comprendono il dolore cronico, il dolore neuropatico e la spasticità muscolare associati a patologie quali il cancro, la sclerosi multipla, le lesioni neurologiche e la neuropatia diabetica.
I farmaci a base di cannabis possono essere prescritti anche per nausea e vomito indotti dalla chemioterapia, l’epilessia refrattaria, il morbo di Parkinson e la sindrome di Gilles de La Tourette.
Anche alcune sindromi epilettiche infantili, in particolare la sindrome di Dravet e la sindrome di Lennox-Gastaut, vengono trattate, fatte salve specifiche restrizioni di prescrizione.
I medici devono valutare la situazione clinica di ciascun paziente, in particolare quando i trattamenti convenzionali non hanno fornito un sollievo sufficiente o hanno causato effetti collaterali intollerabili.
Il trattamento viene adattato caso per caso; le autorità mediche raccomandano una rivalutazione qualora non si osservi alcun beneficio terapeutico significativo entro un periodo compreso tra quattro e dodici settimane.
L’accesso dei pazienti rimane una sfida
Nonostante i progressi normativi, l’accesso alla cannabis terapeutica in Ucraina rimane limitato. Prima dell’emissione della prescrizione a Mykolaïv, gli operatori sanitari e i farmacisti hanno seguito una formazione specialistica per garantire il rispetto delle nuove procedure di dispensazione.
La commissione parlamentare per la salute nazionale ha riconosciuto il persistere di difficoltà nell’attuazione della legislazione.
Nel corso di una tavola rotonda organizzata nel luglio 2026, che ha riunito esperti medici e rappresentanti dei pazienti, i partecipanti hanno esaminato gli ostacoli che incidono sulla disponibilità dei trattamenti a base di cannabis.
Una questione ancora in sospeso riguarda l’importazione di campioni di medicinali destinati ai test di controllo di qualità in laboratorio. Un progetto di emendamento legislativo volto a semplificare tali procedure è stato sottoposto all’esame del Parlamento.