La Corea del Sud si appresta ad ampliare le proprie ambizioni in materia di cannabis terapeutica oltre il CBD. A partire dal 2027, il Paese prevede di estendere la ricerca e la produzione sperimentale ad altri tre cannabinoidi: il cannabigerolo (CBG), il cannabinolo (CBN) e il cannabicromene (CBC). Questa iniziativa rientra in un programma di investimenti quadriennale volto a rafforzare la produzione farmaceutica nazionale e a istituire una filiera regolamentata della cannabis.
L’annuncio fa seguito alla visita, il 30 ottobre, di Lee So-young, ministra sudcoreana delle PMI e delle start-up, nella zona franca regolamentata dedicata alla canapa industriale di Andong, nella provincia di Gyeongsang del Nord. L’incontro ha riunito funzionari governativi, legislatori e rappresentanti del settore per discutere del futuro del settore emergente della cannabis terapeutica nel Paese.
La Corea del Sud stanzia 22 milioni di dollari per lo sviluppo dei cannabinoidi
Istituita nel 2020, la zona franca regolamentata dedicata alla canapa industriale di Andong è servita da banco di prova per la coltivazione della cannabis, l’estrazione di ingredienti farmaceutici e la vigilanza normativa. Finora, gran parte del suo lavoro sperimentale si è concentrato sul cannabidiolo (CBD). La fase successiva amplierà notevolmente questo campo d’azione.
Secondo l’agenzia di stampa sudcoreana Newsis, Andong prevede di investire 29,5 miliardi di won (circa 22 milioni di dollari) tra il 2027 e il 2030 in nuovi progetti sperimentali. Questi includeranno lo sviluppo di capacità produttive per il CBG, il CBN e il CBC, tre cannabinoidi presenti in quantità minori nella pianta di cannabis.
Il programma metterà inoltre in atto un sistema completo di gestione della sicurezza per gli ingredienti farmaceutici controllati, che coprirà la produzione, la trasformazione e la tracciabilità. L’obiettivo è quello di superare la fase dei progetti di ricerca isolati per evolvere verso un modello industriale integrato in grado di sostenere la futura produzione farmaceutica.
Perché il CBG, il CBN e il CBC suscitano così tanto interesse?
Il fatto di andare oltre il CBD riflette il crescente interesse scientifico per la composizione chimica più ampia della Cannabis sativa. Mentre il CBD ha già ottenuto il riconoscimento farmaceutico grazie a farmaci come l’Epidiolex, altri cannabinoidi sono ancora nelle prime fasi di ricerca.
Il CBG (cannabigerolo) è oggetto di studi per le sue potenziali proprietà antinfiammatorie e neurologiche. Il CBC (cannabicromene) ha suscitato interesse nella ricerca preclinica, in particolare per quanto riguarda l’infiammazione e il dolore. Anche il CBN (cannabinolo), un composto associato alla degradazione del THC, è oggetto di studi finalizzati a possibili applicazioni terapeutiche.
Tuttavia, le prove a sostegno della loro efficacia clinica rimangono limitate. I risultati della ricerca, in particolare quelli ottenuti nell’ambito di studi di laboratorio o su animali, non devono essere confusi con benefici comprovati nei pazienti.
Per la Corea del Sud, lo sviluppo di metodi di produzione per questi composti potrebbe offrire ai ricercatori farmaceutici un accesso più regolare a materie prime standardizzate.
Andong intende creare un’industria integrata della cannabis terapeutica
Le autorità regionali stanno inoltre valutando la realizzazione di un’infrastruttura industriale più ampia che colleghi impianti di agricoltura intelligente, la produzione di ingredienti farmaceutici e la produzione di medicinali finiti.
Secondo il New Daily, il modello proposto integrerebbe impianti che operano secondo gli standard delle buone pratiche di fabbricazione (GMP) nonché organizzazioni di sviluppo e produzione a contratto (CDMO).
Questo approccio consentirebbe alle diverse fasi della produzione farmaceutica di inserirsi in un ecosistema nazionale coordinato.
Durante la riunione di ottobre, le aziende partecipanti hanno sollecitato modifiche normative, ulteriori finanziamenti pubblici e sostegno finanziario per aiutare a commercializzare le tecnologie sviluppate all’interno della zona sperimentale.
Nonostante sei anni di sperimentazioni, la legislazione restrittiva della Corea del Sud in materia di cannabis continua a complicare il passaggio dalla ricerca all’attività farmaceutica commerciale.
La riforma normativa rimane la sfida decisiva
Questo nuovo programma arriva mentre i legislatori sudcoreani stanno esaminando una normativa che potrebbe autorizzare la produzione nazionale di cannabis terapeutica.
Presentato da Kim Hyung-dong, del Partito del Potere Popolare, il progetto di emendamento alla legge sul controllo degli stupefacenti mira a facilitare lo sviluppo e la produzione nazionali di prodotti farmaceutici a base di CBD.
Tra i suoi obiettivi dichiarati figurano la riduzione della dipendenza dai farmaci importati e il miglioramento dell’accesso alle cure per i pazienti affetti da malattie rare, in particolare l’epilessia grave.
Kim, che ha partecipato alla riunione di Andong, ha ribadito la sua intenzione di portare avanti questo disegno di legge.
Tuttavia, le modifiche legislative proposte non sono ancora state approvate e l’estensione della produzione sperimentale di cannabinoidi non costituisce un’autorizzazione alla vendita commerciale.
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