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Tilray Brands acquisisce il marchio di birra BrewDog

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Tilray Brands continua la sua espansione nel settore globale delle bevande con l’acquisizione del rinomato birrificio artigianale scozzese BrewDog. Il gruppo della cannabis e delle bevande ha accettato di acquistare le attività principali dell’azienda in difficoltà per 33 milioni di sterline (37 milioni di euro), un accordo che sottolinea sia le difficoltà finanziarie di BrewDog sia la strategia di Tilray di diversificare la propria attività al di là della cannabis.

“BrewDog è uno dei marchi di birra artigianale più iconici e più apprezzati del Regno Unito”, ha dichiarato Irwin D. Simon, presidente e amministratore delegato di Tilray. “La nostra priorità è quella di rifocalizzare BrewDog sull’eccellenza della birra artigianale che l’ha resa così popolare e di investire strategicamente per riportare l’azienda a una crescita redditizia”

Fondata nel 2013, Tilray Brands è cresciuta fino a diventare una multinazionale diversificata attiva nel settore della cannabis, dei prodotti farmaceutici e delle bevande. Grazie a quest’ultima acquisizione, la società assumerà il controllo del marchio globale BrewDog, della sua proprietà intellettuale, della sua attività di produzione di birra nel Regno Unito e di 11 pub nel Regno Unito e in Irlanda.

Secondo l’azienda, le attività acquisite dovrebbero generare circa 200 milioni di dollari di ricavi netti annui, con un EBITDA rettificato previsto tra 6 e 8 milioni di dollari nei prossimi anni. Tilray ritiene che l’attività potrebbe diventare profittiva entro il 2027 dopo la ristrutturazione e l’integrazione operativa.

Un asset in difficoltà dopo anni di perdite

Il prezzo di acquisizione è stato una sorpresa per gli osservatori del settore. Un tempo BrewDog era valutata quasi 1 miliardo di sterline, raggiungendo anche una valutazione di 2 miliardi di sterline all’apice del boom della birra artigianale. L’azienda ha anche raccolto 75 milioni di sterline attraverso la sua popolare campagna di crowdfunding Equity for Punks, che ha attirato circa 220.000 piccoli investitori.

Tuttavia, il birrificio ha incontrato notevoli difficoltà finanziarie. Secondo quanto riferito, non ha registrato profitti dal 2019, accumulando circa 148 milioni di sterline di perdite negli ultimi cinque anni. Solo nel 2024, l’azienda ha registrato una perdita di 34,1 milioni di sterline.

Nell’ambito della ristrutturazione associata alla vendita, si prevede la chiusura di 38 bar BrewDog non inclusi nell’acquisizione, con la conseguente perdita di centinaia di posti di lavoro. Secondo quanto riferito, saranno tagliati 484 posti di lavoro, ma circa 733 saranno mantenuti con la nuova gestione.

La strategia di Tilray: dalla cannabis alle bevande

Inizialmente nota soprattutto come azienda produttrice di cannabis, Tilray Brands si è gradualmente espansa nel mercato globale degli alcolici. I prodotti a base di cannabis rappresentano attualmente circa il 30% delle sue vendite annuali, ma l’azienda ha passato gli ultimi anni a costruire un ampio portafoglio di marchi di bevande artigianali.

Questa strategia si è accelerata dopo la fusione di Tilray con Aphria e l’inizio delle acquisizioni di birrifici in Nord America. Nel 2023, la società ha acquisito diversi marchi di birra da AB InBev, e nel 2024 ha raggiunto un accordo con Molson Coors per rilevare altri quattro birrifici. L’azienda ha anche annunciato l’intenzione di produrre prodotti per Carlsberg negli Stati Uniti.

Con l’aggiunta di BrewDog, si prevede che le vendite di bevande di Tilray raggiungano 500 milioni di dollari di fatturato annuo, nell’ambito di un’attività globale che dovrebbe generare 1,2 miliardi di dollari all’anno.

Se la cannabis di Tilray non arriverà in Francia, i consumatori potranno almeno assaggiare la sua birra.

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