Il settore statunitense della cannabis compirà questa settimana un passo simbolico, poiché l’azienda Trulieve si appresta a diventare il primo operatore statunitense del settore della cannabis a essere quotato su una delle principali piazze borsistiche americane.
La società inizierà a essere quotata alla Borsa di New York (NYSE) con il simbolo TRLV il 10 giugno.
Una quotazione storica resa possibile dalla riclassificazione federale
Questa quotazione fa seguito alla riclassificazione della cannabis avvenuta lo scorso aprile, che ha rimosso la cannabis dall’Allegato 1 delle sostanze controllate per inserirla nell’Allegato 3, riconoscendone le applicazioni mediche e aprendo, in particolare, l’accesso ai servizi bancari e di borsa alle aziende statunitensi del settore della cannabis.
Come ha dichiarato Kim Rivers, amministratore delegato di Trulieve, questa decisione rappresenta una «misura di buon senso» che ha permesso all’azienda di avviare una nuova fase di crescita e visibilità sui mercati pubblici.
L’azienda ha inoltre sottolineato la propria portata operativa come fondamento di questa quotazione, con in particolare 206 dispensari e circa 350.000 m² di capacità produttiva in Florida, Pennsylvania e Virginia Occidentale.
Per accedere al NYSE, Trulieve ha intrapreso una riorganizzazione strutturale, separando le parti della propria attività che operano sia sul mercato della cannabis terapeutica che su quello ricreativo. L’entità quotata rimanente si concentrerà principalmente sulle attività legate alla cannabis terapeutica su licenza statale.
Questa ristrutturazione è una condizione essenziale per soddisfare gli standard di quotazione, poiché la vendita di cannabis ricreativa è ancora vietata a livello federale.
Si amplia l’accesso degli investitori
Questa quotazione dovrebbe avere implicazioni immediate sui mercati dei capitali. Le azioni statunitensi del settore della cannabis sono state a lungo confinate al mercato over-the-counter, il che limitava la liquidità e la partecipazione degli investitori istituzionali.
Anche l’ETF di riferimento del settore della cannabis AdvisorShares Pure US Cannabis ETF (MSOS), che detiene un’esposizione significativa su Trulieve, dovrebbe adeguare la struttura del proprio portafoglio man mano che diventerà possibile l’accesso diretto alle borse valori.
Gli analisti dei mercati azionari suggeriscono che questa quotazione potrebbe sbloccare gradualmente capitali istituzionali, in particolare quelli provenienti da fondi limitati ai titoli quotati al NYSE o al Nasdaq.
La decisione di Trulieve sta già influenzando i suoi concorrenti. Aziende come Curaleaf e Verano hanno recentemente annunciato raggruppamenti azionari, operazioni spesso utilizzate per raggiungere le soglie minime di quotazione richieste per essere quotati sulle principali borse valori.