Il governo di Andorra ha approvato il 1° settembre un progetto di modifica della legge sull’agricoltura e l’allevamento. Presentata come una modernizzazione del settore primario, questa riforma potrebbe anche rappresentare il primo passo verso la coltivazione di cannabis terapeutica nel principato.
Il testo, che non consente ancora alle aziende o agli agricoltori di avviare la coltivazione, stabilisce piuttosto un quadro giuridico in grado di accogliere nuove produzioni agricole ritenute di interesse generale.
Il ministro dell’Ambiente, dell’Agricoltura e dell’Allevamento, Guillem Casal, ha sottolineato in particolare il ruolo che potrebbero svolgere le nuove strutture previste dalla riforma: gli organi di rappresentanza collettiva e i consorzi agricoli o zootecnici per la gestione comune, noti con il nome di GAREC.
Secondo il governo, questi meccanismi devono accompagnare la modernizzazione e la diversificazione dell’agricoltura andorrana.
Un modello che dovrebbe rimanere molto regolamentato
La prospettiva di una produzione di cannabis terapeutica in Andorra non corrisponde, in questa fase, a un’apertura generale del mercato. Il futuro dispositivo dovrebbe invece basarsi su un sistema di autorizzazioni particolarmente restrittivo.
Secondo quanto riportato in merito al progetto da Revista, il modello previsto potrebbe in particolare prevedere una licenza unica e una coltivazione indoor, con condizioni normative rigorose. Tali modalità devono tuttavia essere ancora precisate nell’ambito della futura legislazione specifica.
La riforma agricola prevede inoltre che alcune associazioni legalmente costituite del settore primario possano beneficiare di un accesso preferenziale a determinate licenze o autorizzazioni relative ad attività economiche agricole o zootecniche. L’obiettivo dichiarato è quello di far beneficiare direttamente i professionisti del settore delle nuove possibilità di diversificazione.
Un annuncio da relativizzare per i pazienti
Per i pazienti, la riforma non rappresenta ancora un progresso concreto in materia di accesso alle cure. Andorra non ha annunciato né prodotti disponibili, né modalità di prescrizione, né condizioni di rimborso o di distribuzione.
La sfida immediata è quindi più di natura industriale e normativa che medica. Il Paese sta cercando di creare le condizioni che consentano l’emergere di nuove attività agricole, tra cui potrebbe figurare la cannabis terapeutica. Questa distinzione assumerà importanza man mano che il progetto andrà avanti. In diversi mercati europei, l’istituzione di un quadro normativo per la produzione non ha necessariamente comportato un miglioramento immediato dell’accesso da parte dei pazienti.
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