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La cannabis rimane la sostanza (illegale) preferita in Europa

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Il consumo di cannabis in Europa
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La Relazione europea sulle droghe 2024, pubblicata dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT), presenta una panoramica dei modelli e delle tendenze del consumo di droghe in Europa, sulla base dei dati del 2023. Il rapporto evidenzia risultati significativi sull’uso di varie sostanze illecite, con un’attenzione particolare alla cannabis, la più diffusa nella regione.

Consumo e tendenze della cannabis

La cannabis rimane la sostanza illecita più comunemente usata in Europa, con 22,8 milioni di adulti (8% della popolazione di età compresa tra i 15 e i 64 anni) che ne hanno fatto uso nell’ultimo anno. I dati sull’uso nel corso della vita sono ancora più alti, con 85,4 milioni di persone (29,9%) che hanno fatto uso di cannabis in qualche momento della loro vita. Il livello di consumo di cannabis varia notevolmente da Paese a Paese, riflettendo le diverse tendenze e politiche nazionali e una continuità con gli anni precedenti.

Il mercato europeo della cannabis sta subendo un cambiamento significativo, caratterizzato da alti livelli di disponibilità e dal cambiamento delle rotte del traffico. Nel 2022, la Spagna ha registrato un calo significativo dei sequestri di resina di cannabis, probabilmente a causa dell’adattamento delle rotte di approvvigionamento alle misure anti-traffico. Ciononostante, la Spagna rimane un’area di transito e di produzione cruciale per la cannabis in Europa e rappresenta una parte sostanziale dei sequestri. Nel 2023, le autorità spagnole hanno sequestrato 22 tonnellate di resina di cannabis nascosta in finte confezioni di pomodori, sottolineando le continue difficoltà nell’intercettare il traffico di cannabis.

Cannabis prevalence in Europe

Cannabis prevalence in Europe

Altre droghe illecite

Oltre alla cannabis, il rapporto fornisce informazioni dettagliate sull’uso di altre sostanze illecite. La cocaina, la seconda droga più diffusa, è stata usata da 4 milioni di persone (1,4%) nell’ultimo anno e 15,4 milioni di persone (5,4%) ne hanno fatto uso nella loro vita. L’MDMA (ecstasy) è stata usata da 2,9 milioni di persone (1%) e 12,3 milioni (4,3%) ne hanno fatto uso nella loro vita. Le anfetamine sono state utilizzate da 2,3 milioni di adulti (0,8%) lo scorso anno, con una prevalenza nel corso della vita di 10,3 milioni (3,6%).

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L’eroina e altri oppioidi sintetici, sebbene meno comunemente utilizzati, pongono problemi significativi di salute pubblica. Sono stati segnalati circa 860.000 consumatori ad alto rischio e 513.000 persone hanno ricevuto un trattamento di sostituzione degli oppioidi nel 2022. L’eroina e gli oppioidi sintetici sono stati coinvolti nel 74% dei decessi per overdose, evidenziando i gravi rischi associati al loro uso.

Mercato della cannabis e cambiamenti politici

Il mercato della cannabis in Europa è vario, con erba e resina ampiamente disponibili. La potenza della resina di cannabis è aumentata, con livelli medi di THC di poco inferiori al 25%. L’erba di cannabis, invece, è rimasta relativamente stabile, con un livello di THC di circa il 10%. Il mercato vede anche una varietà di nuovi prodotti, tra cui estratti e edibles.

Le tendenze recenti indicano che le rotte del traffico di cannabis si stanno diversificando, con sequestri in luoghi come il porto di Anversa, in Belgio, che mostrano resina di cannabis proveniente dal Pakistan. Questa diversificazione complica gli sforzi di interdizione e suggerisce che il mercato europeo della cannabis sta diventando più complesso.

Risposte politiche e modifiche normative

I Paesi europei stanno adottando approcci sempre più diversi alla regolamentazione della cannabis. Malta, Lussemburgo e Germania hanno introdotto una legislazione che consente la coltivazione domestica e l’uso privato della cannabis, con l’autorizzazione di club di coltivazione di cannabis senza scopo di lucro.

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La Repubblica Ceca prevede di introdurre un sistema di distribuzione regolamentato e tassato. Paesi non UE come la Svizzera stanno conducendo esperimenti di vendita e distribuzione, e i Paesi Bassi stanno sperimentando una catena di approvvigionamento di cannabis chiusa per risolvere il problema dei “coffeeshop” riforniti dal mercato illegale.

I cambiamenti politici riflettono il dibattito in corso sul migliore approccio normativo al consumo di cannabis, bilanciando le preoccupazioni per la salute pubblica con gli sforzi per controllare il mercato illegale. La Relazione Europea sulle Droghe specifica la necessità di ulteriori ricerche sui potenziali danni associati alle diverse modalità di consumo di cannabis e sulle implicazioni per la politica e la pratica.

Prevalenza e modelli d’uso

Il consumo di cannabis tra i giovani europei (di età compresa tra i 15 e i 34 anni) rimane elevato, con 15,1 milioni (15%) che hanno dichiarato di averne fatto uso nell’ultimo anno. Tra i giovani di 15-24 anni, il 18,6% (8,8 milioni) ha fatto uso di cannabis nell’ultimo anno e il 9,7% (4,6 milioni) nell’ultimo mese. L’uso quotidiano o quasi quotidiano è stato riferito dall’1,3% (3,7 milioni) degli adulti, con la maggior parte dei consumatori uomini sotto i 35 anni.

Le tendenze nazionali del consumo di cannabis mostrano risultati contrastanti. Alcuni Paesi riportano tassi di consumo più elevati, altri sono stabili e alcuni hanno registrato un calo rispetto alle ultime rilevazioni.

Lo studio può essere consultato sul sito dell’OEDT.

Aurélien ha creato Newsweed nel 2015. Particolarmente interessato ai regolamenti internazionali e ai diversi mercati della cannabis, ha anche una vasta conoscenza della pianta e dei suoi usi.

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