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La bancarotta del più grande distributore di cannabis della California manda onde d’urto nel settore

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Herbl fallisce in California
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La recente bancarotta di Herbl, una delle più grandi società di distribuzione di cannabis della California, ha mandato onde d’urto nell’industria californiana della cannabis.

Un tempo un attore importante che prevedeva vendite di prodotti per 700 milioni di dollari entro il 2022, la scomparsa di Herbl mette in evidenza problemi radicati nel mercato californiano della cannabis, sollevando preoccupazioni per le fatture non pagate, gli obblighi fiscali e le più ampie difficoltà che le imprese del settore devono affrontare.

La rapida ascesa e caduta di Herbl

Fondata nel 2016, Herbl è cresciuta rapidamente, diventando un attore chiave nel mercato della cannabis legale della California. Il successo dell’azienda è stato costruito grazie a numerosi accordi di distribuzione esclusiva con grandi marchi e a una notevole capacità di investimento. Ma una serie di battute d’arresto, tra cui la perdita di un importante contratto con Raw Garden nel gennaio 2022, ha segnato l’inizio del declino di Herbl.

Secondo MJBizDaily, il crollo di Herbl ha lasciato decine di milioni di dollari in fatture non pagate ad altre aziende di cannabis in tutto lo stato, sollevando preoccupazioni sulla stabilità dell’industria della cannabis della California. Tyler Kearns, fondatore e amministratore delegato dell’azienda di cannabis Seven Leaves, con sede a Sacramento, ritiene che l’impatto sarà diffuso, affermando che la bancarotta di Herbl è stata “nauseante” e che la sua azienda deve a Herbl 880.000 dollari.

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Il fallimento di Herbl non è un incidente isolato, ma piuttosto parte di una tendenza più ampia nel settore della cannabis in California. Il modello di distribuzione dello Stato, che richiede alle marche di vendere attraverso distributori autorizzati, ha creato una complessa rete di transazioni finanziarie. I marchi hanno difficoltà a riscuotere i pagamenti, con un effetto a cascata su fornitori, distributori e rivenditori.

Wesley Hein, presidente della Cannabis Distribution Association, ha sottolineato le implicazioni più ampie del crollo di Herbl, dicendo che dovrebbe servire come “campanello d’allarme per i politici”. Hein ha sottolineato la necessità di un’azione immediata per affrontare le questioni normative, fiscali e del mercato illecito, evidenziando la fragilità dell’industria.

Effetto domino

Diverse aziende californiane di cannabis hanno iniziato a segnalare problemi di pagamento con Herbl in primavera, con fatture non pagate o parzialmente pagate che sono diventate sempre più comuni nelle ultime settimane. Questa pressione finanziaria ha avuto un effetto domino, colpendo l’intera catena di approvvigionamento, dai coltivatori ai rivenditori. L’amministratore delegato di Ciencia Labs, Ben Mitchell, ha sottolineato le difficoltà incontrate dai marchi che cercano di essere pagati: “Purtroppo, non saremo pagati da Herbl”.

La bancarotta di Herbl evidenzia anche le difficoltà incontrate dalle aziende di cannabis in California, che è soggetta a una serie di regole più restrittive rispetto ad altri settori. Secondo gli osservatori, la mancanza di intervento del governo nel caso di Herbl solleva domande sul sostegno alle imprese della cannabis, in particolare rispetto ad altri settori in difficoltà.

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Diverse azioni legali sono state intentate da marchi scontenti in cerca di riparazione. Ali Jamalian, proprietario di Sunset Connect, ha intentato una causa accusando i dirigenti di Herbl di frode e di aver stipulato contratti senza l’intenzione di pagare. Herbl deve attualmente almeno 2,2 milioni di dollari a varie marche di cannabis e si aspetta 1,9 milioni di dollari dai rivenditori che non hanno pagato il distributore.

Adam Cavanaugh, presidente della Cannabiz Credit Association, ha posto l’accento sulle difficoltà incontrate dai creditori nell’industria della cannabis, citando la mancanza di accesso alle tradizionali protezioni fallimentari. La mancanza di tali protezioni rappresenta un rischio significativo per le aziende che fanno affari con entità legate alla cannabis, rendendo più difficile la riscossione dei debiti non pagati.

Un ammonimento per l’industria

Il crollo di Herbl è un ammonimento per l’industria della cannabis in California. Al di là degli impatti della bancarotta di Herbl, il più ampio panorama normativo, le questioni fiscali e la concorrenza del mercato illegale rappresentano minacce significative per la vitalità dell’industria. Il destino di HERBL non solo dovrebbe far riflettere sulle sue circostanze specifiche, ma anche servire da catalizzatore per un cambiamento più profondo nella regolamentazione della cannabis nello Stato.

 

Aurélien ha creato Newsweed nel 2015. Particolarmente interessato ai regolamenti internazionali e ai diversi mercati della cannabis, ha anche una vasta conoscenza della pianta e dei suoi usi.

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