A quattro mesi dall’adozione da parte del Consiglio dei ministri della Bosnia-Erzegovina della legge sulla legalizzazione della cannabis terapeutica, le autorità stanno ora lavorando all’elaborazione del quadro normativo necessario per rendere disponibili ai pazienti i medicinali a base di cannabis nelle farmacie.
Da un passo avanti politico a un lavoro di regolamentazione
Nel dicembre 2025, il Consiglio dei ministri della Bosnia-Erzegovina ha adottato ufficialmente una decisione volta a legalizzare la cannabis a fini terapeutici, ponendo così fine a anni di stallo politico su questa questione.
Questo annuncio ha segnato il culmine di una lunga campagna condotta dal deputato Saša Magazinović, che da anni si batteva a favore di questa riforma al fianco di pazienti e difensori dei diritti dei malati.
Commentando questa decisione, Magazinović ha dichiarato:
«Mi ricorda la prima conferenza che avevamo organizzato in Parlamento, dove avevamo ascoltato le testimonianze di persone che erano state aiutate dall’olio di cannabis. Mi vengono le lacrime agli occhi nel vedere la gente che ascolta le loro richieste a favore della legalizzazione di questa sostanza. Ricordo tutte quelle riunioni, quegli interventi pubblici, quelle pressioni, quelle suppliche, quelle argomentazioni, quegli “avvertimenti”, quei messaggi di persone in difficoltà… Ne è valsa la pena. Oggi sono al settimo cielo.»
Ha inoltre riconosciuto che questa vittoria legislativa è solo l’inizio del processo.
«Il passo più importante è stato compiuto, ma il diavolo si nasconde nei dettagli. Andiamo avanti, ma ora è molto più facile. Un grande ringraziamento a Irfan Ribić, che è stato il catalizzatore del mio impegno nella lotta per la legalizzazione della cannabis a fini medici. Grazie alla ministra Dubravka Bošnjak, che ha trovato il modo di aggirare gli ostacoli e di proporre una decisione. »
Le autorità si concentrano sull’attuazione
A seguito di questa modifica legislativa, il Ministero degli Affari Civili della Bosnia-Erzegovina ha organizzato, il 24 aprile 2026, una tavola rotonda dal titolo «La cannabis a fini medici: La via verso cure accessibili in Bosnia-Erzegovina».
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di istituzioni governative, autorità sanitarie, agenzie di regolamentazione, organizzazioni mediche e farmaceutiche, nonché associazioni di pazienti. L’obiettivo era quello di definire una tabella di marcia coordinata per l’attuazione della nuova legislazione e garantire che i pazienti possano, a lungo termine, accedere a farmaci a base di cannabis sotto controllo medico.
I partecipanti hanno discusso delle misure normative ancora necessarie prima che possano essere rilasciate le prescrizioni, in particolare l’adozione di regolamenti di attuazione, linee guida professionali e procedure operative a livello dell’intero sistema sanitario nazionale.
Un modello di accesso medico in farmacia
Secondo il Ministero degli Affari Civili, l’obiettivo a lungo termine è quello di creare un sistema di accesso medico regolamentato in cui i pazienti possano procurarsi preparati a base di cannabis autorizzati in farmacia, su prescrizione medica e solo per indicazioni mediche approvate.
Aprendo la riunione, la ministra Dubravka Bošnjak ha ricordato che il Consiglio dei ministri aveva rimosso il principale ostacolo giuridico alla cannabis terapeutica appena quattro mesi fa, ponendo così fine a oltre un decennio di stallo legislativo.
«Si tratta di un passo importante verso l’armonizzazione del sistema nazionale con le moderne pratiche mediche, le conoscenze scientifiche e le reali esigenze dei pazienti per i quali le terapie standard spesso non portano a risultati soddisfacenti», ha sottolineato la ministra.
Tuttavia, la signora Bošnjak ha anche insistito sul fatto che la legalizzazione di per sé non garantisce l’accesso ai pazienti. Le autorità devono ora mettere in atto un quadro normativo completo che copra ogni fase della catena di approvvigionamento.
Ha precisato che tale quadro operativo dovrebbe includere procedure di registrazione dei farmaci, di prescrizione medica, di farmacovigilanza, di distribuzione, di controllo della qualità e di supervisione professionale.
L’accesso dei pazienti dipende ancora dall’attuazione di nuove normative
Sebbene la Bosnia-Erzegovina abbia ormai ufficialmente legalizzato la cannabis terapeutica, i pazienti dovranno attendere che tali misure normative entrino in vigore prima che i trattamenti a base di cannabis siano disponibili all’interno del sistema sanitario.
La tavola rotonda di aprile dimostra che le autorità stanno ora concentrando la loro attenzione non più sull’approvazione politica, ma sull’attuazione pratica. La rapidità con cui i ministeri, le autorità di regolamentazione e gli operatori sanitari riusciranno a definire le norme necessarie determinerà quando i pazienti potranno procurarsi in farmacia i farmaci a base di cannabis legalmente prescritti.
Per i sostenitori di questa causa, che hanno trascorso anni a battersi a favore di questa riforma, la decisione di dicembre ha rappresentato una tappa storica. La prossima sfida consiste nel garantire che il quadro giuridico si traduca in un accesso sicuro ed efficace per i pazienti in tutto il Paese.
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